lunedì 21 dicembre 2009

Elezioni comunali, il Pd candida Loddo

Paolo Loddo, veterinario, è il candidato sindaco proposto dal Pd per le prossime elezioni amministrative di Ussana. Il nome del giovane esponente del Partito Democratico, ex assessore all'agricoltura e all'ambiente, è stato annunciato ufficialmente nel corso dell'assemblea svoltasi nel circolo Pd in via Sant'Angelo. «Paolo Loddo è il capolista del Pd», scrive in una nota il segretario cittadino del Pd Gino Argiolas. «E' stato un lungo lavoro, ma pieno di entusiasmo perché c'è la consapevolezza di un gruppo forte che vuole amministrare nuovamente il nostro paese per tutti, e non per pochi», continua il leader del Pd che da un anticipo della campagna elettorale che si preannuncia accesa.


Ignazio Pillosu

domenica 20 dicembre 2009

Il centrosinistra rilancia la sfida con Paolo Loddo

USSANA. Paolo Loddo è il candidato sindaco per il Pd: sarà il leader di una coalizione di centrosinistra che per ora conta sull'adesione dei Democratici e di Rifondazione comunista, ma presto potrebbe allargarsi alle altre forze progressiste e socialiste. La corsa per la conquista del palazzo civico è appena cominciata e il sodalizio degli ex diessini e margheritini scommette su un cavallo forte per arrivare a battere il centrodestra. Ora o mai più: sembra essere questo il motto delle truppe democratiche che si sono riunite venerdì sera per l'annuncio ufficiale. «Pensiamo ci siano tutti i presupposti - esordisce il segretario dei bersaniani, Gino Argiolas - per sfatare il tabù che ci vede sconfitti da ormai dieci anni nella competizione per arrivare alla guida del municipio di via Roma. Abbiamo scelto una persona che coniuga esperienza e novità». Il curriculum di Loddo - 41 anni, sposato, padre di un figlio - parla chiaro: due mandati trascorsi nell'aula consiliare del Monte Granatico, ex assessore comunale all'agricoltura ed un pedigree di tutto rispetto nella professione amministrativa. La partita è tutta da giocare e il candidato sindaco ne è consapevole:«Il lavoro che ci atttende è ancora lungo - agggiunge Loddo - stiamo uscendo da due mandati in cui il centrodestra ha lasciato Ussana allo sfascio. La lista dei fallimenti è più corposa di un elenco telefonico. Si pensi al piano di risanamento di Munserra, al club house di ls Osterias e il degrado delle scuole». Il messaggio è chiaro: «Su una cosa non ci sono dubbi - conclude il numero uno del centrosinistra - occorre voltare pagina per dare una sterzata dopo un immobilismo durato dieci annni. Il programma è ancora da elaborare ma in cima alle nostre idee c'è un nuovo piano urbanistico».

Luciano Pirroni

mercoledì 16 dicembre 2009

Gli operai dell'Inpredil restano in fabbrica

mercoledì 16 dicembre 2009

Da L'Unione Sarda:

Inpredil, 60 lavoratori in assemblea permanente
Da ieri mattina i sessanta dipendenti della fabbrica di laterizi Impredil, di San Sperate, sono in assemblea permanente. Una decisione che ha di fatto costretto l'azienda a interrompere le prime ferie forzate annunciate per sei lavoratori. La protesta, promossa a Cagliari davanti al palazzo regionale di viale Trento, insieme al sindacato degli edili Cgil, questa mattina si sposterà di nuovo all'interno della fabbrica, dove alle 10,30 si terrà un incontro per affrontare l'emergenza che rischia di far saltare le sessanta buste paga.
Un'assemblea allargata anche alle autorità politiche. Interverranno infatti il presidente della Provincia Graziano Milia (attesa la partecipazione anche di altri esponenti della Giunta e del Consiglio provinciale) e i sindaci del territorio. Di certo i primi cittadini di San Sperate Antonio Paulis, di Nuraminis Luciano Cappai, di Pimentel Alessandra Corongiu, di Ussana Emidio Contini, di Samatzai Alberto Pilloni, di Villasor Walter Marongiu, di Monastir Ignazio Puddu e di Sestu Aldo Pili.
Dice Chicco Cordeddu, segretario terrioriale Cgil edili: «Abbiamo respinto con forza l'ipotesi delle ferie forzate, continueremo a lavorare e produrre anche in autogestione, in attesa che nuovi imprenditori possano investire e acquisire i macchinari. Per noi i forni non devono essere spenti, li terremo accesi noi visto che ci sono commesse da soddisfare». I mattoni della Inpredil sono prodotto di alta qualità, nei magazzini non ci sono giacenze proprio perché le vendite sono sempre andate avanti senza conoscere crisi. Anche se le lettere di licenziamento per i lavoratori della fornace sono arrivate. I titolari, la famiglia Trois di Cagliari, ha deciso. Marco Fuccello, direttore generale della Inpredil, appena pochi giorni fa aveva riferito di «un passivo di circa 5,7 milioni di euro».
(MAURA PIBIRI)
* * * * * * * * * *

Da La Nuova Sardegna:

San Sperate. Questa mattina nuova protesta davanti ai cancelli della fabbrica di laterizi
I deputati del Pd all’Inpredil - Amalia Schirru: «Dobbiamo difendere settanta posti di lavoro» SAN SPERATE.
Non abbassano la guardia i lavoratori dell’Inpredil. Un nuovo presidio dei dipendenti della fabbrica di laterizi, ai bordi della Carlo Felice, è previsto oggi alle 10.30 davanti ai cancelli della fabbrica. L’annuncio arriva dai deputati sardi del Partito democratico che parteciperanno alla manifestazione: ‹‹Gli operai dello stabilimento, insieme alle organizzazioni sindacali e ai sindaci cominceranno una nuova mobilitazione in difesa dei 70 posti di lavoro››.
I parlamentari del centrosinistra, prima firmataria Amalia Schirru, auspicano una soluzione della vertenza: ‹‹L’Inpredil era, fino a qualche settimana fa - recita il documento - l’unica azienda del territorio che sembrava non essere interessata dalla crisi ma l’azienda deciso di chiudere i battenti». La deputata non esclude che la vicenda possa essere portata anche all’attenzione della Camera: ‹‹Nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori c’è da sperare che da parte dell’azienda, nonostante le difficoltà esistenti, come i debiti pregressi, i costi energetici, ci sia un attento ascolto dei lavoratori che chiedono l’approvvigionamento dei forni per mantenere la produzione, nonché il rispetto degli impegni per le commesse››.
I parlamentari dei democratici promettono un sostegno ai dipendenti in lotta per la salvaguardia del posto di lavoro: ‹‹In attesa di una verifica della situazione contabile e gestionale dell’azienda, come pure la messa a punto delle misure di sostegno richieste dal gruppo regionale del Pd alla Giunta vogliamo sperare che si continui a fare il possibile per salvare questa realtà produttiva», conclude il documento sottoscritto da Caterina Pes, Giulio Calvisi, Guido Melis, Siro Marroccu e Paolo Fadda.
(Luciano Pirroni)

mercoledì 9 dicembre 2009

Incarichi facili, bufera in Comune

Ussana. Ex assessore chiede lumi al sindaco su presunti abusi e affidamento di progetti
Sedda: capannone agricolo trasformato in sala ricevimenti
Sui presunti abusi presentate in Consiglio tre interrogazioni. Il sindaco Contini: «Non ho niente da dichiarare».

Fango sul sindaco di Ussana, Emidio Contini, per presunti incarichi facili ad un unico progettista e per presunti abusi edilizi. «Un numero abnorme di progetti per conto dell'Amministrazione comunale affidati alla stessa persona, e autorizzazioni edilizie rilasciate per la costruzione di capannoni agricoli trasformati in abitazioni e, persino, in sala ricevimenti», è lo scenario tratteggiato da Baldovino Sedda, ex vicesindaco ed assessore ai Servizi sociali, autore di tre interrogazioni consiliari. Sedda, fino a qualche mese fa assessore del Servizi sociali della Giunta guidata dal sindaco Contini, prende spunto da un articolo comparso sull'Unione Sarda qualche settimana fa su presunti abusi e destinazione diversa degli immobili rispetto alla concessione, a Sinnai. Quanto denunciato da Baldovino Sedda è grave: «Ho il fondato sospetto che anche a Ussana siano state rilasciate autorizzazioni per costruzioni finalizzate all'attività agricola, ma che queste non siano state pienamente rispettate», scrive Sedda nella prima delle tre interrogazioni, dove invita il sindaco, anche in qualità di assessore all'Urbanistica, «ad attivare urgenti ed adeguati accertamenti». A Sinnai, dove nel mirino dei carabinieri ci sarebbero 150 case costruite in campagna, gli inquirenti si erano mossi in seguito ad alcune segnalazioni anonime giunte in caserma. I ricoveri per attrezzi, previsti dalla concessione edilizia, si sarebbero trasformati in alcuni casi in case a due piani, e ville con piscina e giardino di migliaia di metri quadrati. Situazioni simili anche a Ussana? Baldovino Sedda, Istruttore superiore della Polizia di Stato in pensione, ha più di qualche sospetto e nell'ultima interrogazione consiliare, inviata anche al Prefetto di Cagliari, è anche più preciso. «Dopo la prima interrogazione del sottoscritto è emerso che anche a Ussana siano presenti situazioni simili a quelle di Sinnai», denuncia Baldovino Sedda secondo cui, nelle campagne ussanesi, dietro la maschera di capannone agricolo, esisterebbe anche «una vera e propria sala ricevimenti». Un illecito, insomma, a danno «dei locali pubblici regolari». «Non ho niente da dichiarare», risponde al telefono Emidio Contini. Un segnale di difficoltà? Meno di due mesi fa il sindaco di Ussana, aveva visto la sua Giunta perdere pezzi. Lo strappo, avvenuto in consiglio, aveva portato alle dimissioni di Claudia Orgiano, Baldovino Sedda e Gianluigi Contini, mentre Giancarlo Loddo (assessore al Bilancio defenestrato da Contini) era stato sostituito con Efisio Meloni. «Sono venute meno le condizioni per lavorare, da parte del sindaco ho notato atteggiamenti ostili alle normali richieste del servizio, e mie personali a danno dell'utenza già debole e priva di protezione»: così Baldovino Sedda motivava le sue dimissioni dalla Giunta, ad ottobre scorso, che gia allora sembravano nascondere contrasti più profondi. Di «mancanza fiducia nei confronti della Giunta», parlava invece Claudia Orgiano. Baldovino Sedda sgombra oggi il campo dal sospetto di ritorsione politica («sto solo facendo il mio dovere di consigliere») nei confronti del sindaco Contini che, dopo la fuga dalla Giunta che ha posto a serio rischio la sua maggioranza, deve fare fronte alle accuse su presunti abusi edilizi e sugli incarichi di progettazione.


IGNAZIO PILLOSU


mercoledì 2 dicembre 2009

Terra cruda: paesaggio sostenibile dal 10 al 12 dicembre 2009 a Ussana

BIOEDILIZIA - La terra cruda: paesaggio sostenibile
L’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, in occasione dell’Assemblea dei Soci per l’anno 2009, organizza l’iniziativa:
Terra cruda: paesaggio sostenibile dal 10 al 12 dicembre 2009 a Ussana
Ex Montegranatico – Ussana
Programma:
- Giovedì 10 dicembre 2009, ore 16:00
Riunione del Comitato scientifico dell’Associazione per discutere della proposta di legge “Disposizioni per la promozione delle costruzioni in terra cruda”. Sarà presente l’On. Amalia Schirru.
- Venerdì 11 dicembre 2009, ore 9:30
Convegno Nazionale: Efficienza energetica e sostenibilità dell’architettura in terra cruda

Saluti
Emidio Contini – Sindaco di Ussana
Ennio Cabiddu – Presidente Associazione Nazionale Città della terra cruda
Manuela Grecchi (Politecnico di Milano Dip. BEST): Metodologie per il recupero sostenibile ed esempi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.
Maria Cristina Forlani e Maria Mascarucci (Facoltà di Architettura di Pescara, DiTac): Terra cruda e sostenibilità, ricerca del DiTac.
Gaia Bollini (Consulente energetico CasaClima): Esperienza CasaClima.
Patricia Ferro (Kyoto club): La certificazione energetica in Italia. Esperienze a confronto.
Roberto Ricciu (Facoltà di Architettura di Cagliari, DIMECA): Misure per l’efficienza energetica degli edifici.
Giuseppe Desogus e Valeria Saiu (Facoltà di Architettura di Cagliari, DipArch): Monitoraggi per la certificazione energetica degli edifici in terra cruda della Sardegna.
Salvatore Mura (Facoltà di Architettura di Cagliari, DIMECA): Prospettive di efficientamento energetico per gli edifici in terra cruda della Sardegna.
Matteo Brioni (Brioni laterizi): Certificazione di elementi in terra cruda.
Daniela Ducato (Edilana): Sostenibilità ambientale dei prodotti per l’edilizia e l’architettura in lana di pecora.
Conclusioni: Gabriele Asunis (Assessore regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica)

Ore 17,00 Riunione del Collegio dei revisori dei conti
Ore 18,00 Riunione del Consiglio direttivo

- Sabato 12 dicembre 2009, ore 10:00
Assemblea dei Soci Città della terra cruda

L’Assemblea dei soci è stata convocata tra l’altro per l’elezione del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Associazione oltre a discutere le modifiche da apportare allo Statuto e la relazione programmatica per l’anno 2010.
Per l’occasione i Comuni di Ussana, Villasor, San Sperate e l’Unione dei Comuni del Basso Campidano organizzano eventi culturali e di promozione del territorio rivolti in modo particolare agli ospiti provenienti dalle altre regioni.

martedì 1 dicembre 2009

Ussana: 12 consiglieri e 3 assessori?

Enti locali, si cambia: dal tetto agli ai tagli delle poltrone. Ecco tutte le novità.
Il governo mette mano al testo unico sull'ordinamento degli enti locali con l'obiettivo di una riduzione dei costi della politica locale e lo fa con un emendamento alla Finanziaria. Tra le novità che il testo prevede, troviamo un taglio netto al numero di componenti di giunte e consigli comunali e provinciali e la stretta sugli stipendi dei consiglieri regionali. Ecco tutte le novità
TAGLIO CONSIGLIERI COMUNALI E PROVINCIALI
Taglio del numero dei consiglieri comunali e provinciali, alla scadenza degli attuali mandati. I consigli comunali avranno 8 membri per i comuni fino a mille abitanti, 10 sopra i mille, 12 sopra i tremila, 15 sopra i diecimila, 22 sopra i 30mila, 32 sopra i centomila, 37 sopra i 250mila, 40 sopra i 500mila abitanti e 45 nei comuni con oltre 1 milione di abitanti.
Nelle Province, non potranno esservi più di 20 consiglieri fino a 300mila abitanti, 24 fra 300mila e 700mila, 30 fra 700mila e 1,4 milioni di abitanti, e 36 oltre il milione e 400mila abitanti.
STRETTA SU ASSESSORI COMUNI E PROVINCE
La Giunta comunale e provinciale continuerà ad essere composta dal sindaco e dal presidente della provincia, ma viene ridotto il numero degli assessori.
Le giunte non potranno avere più di 2 assessori nei comuni fino a tremila abitanti, 3 assessori fra tremila e trentamila, 5 fra 30mila e centomila, 8 tra centomila e 250mila e nei capoluoghi di provincia, 9 fra 250mila e 500mila, 10 tra 500mila e 1 milione di abitanti e 12 assessori nei comuni con oltre 1 milione di abitanti.
Nei Comuni con meno di 3mila abitanti, il sindaco, in alternativa alla nomina degli assessori, può delegare l'esercizio a due consiglieri. Quanto alle giunte provinciali, sarà di 4 assessori nelle Province cui sono assegnati 20 consiglieri, 6 per quelle cui sono assegnati 24 consiglieri, 10 per quelle cui sono assegnati 36 consiglieri.
STRETTA SU STIPENDI CONSIGLIERI REGIONI
L'importo "degli emolumenti e delle utilità, ivi compresei l'indennità di funzione, l'indennità di carica, l'indennità di fine mandato, la diaria, il rimborso spese, l'assegno vitalizio a qualcunque titolo percepiti dai consiglieri reigonali in virtù del loro mandato, non possono eccedere complessivamente, in alcun caso, l'indennità che spetta ai membri del Parlamento".
STOP SOLDI A COMUNITA' MONTANE DA STATO
A partire dal 2010 saranno le Regioni, con propria legge, a decidere la soppressione di "Comunità montane, isolane e di arcipelago". E dal Testo unico Non solo: "lo Stato cessa di concorrere al finanziamento delle comunità montane". Sono considerati comuni montani i Comuni in cui "almeno il 75% del territorio si trovi al di sopra dei 600 metri sopra il livello del mare".
CIRCOSCRIZIONI VENGONO SOPPRESSE
Sono soppresse anche le circoscrizioni di decentramento comunale, eccetto che per i Comuni con popolazione superiore a 180mila abitanti e per le città metropolitane per cui tuttavia si prevede una stretta nel numero dei componenti che avranno "esclusivamente un unico gettone di presenza" e "in nessun caso" con un importo superiore a quello di un consigliere comunale.
ABOLIZIONE DIFENSORE CIVICO COMUNI
Viene abolita la figura del difensore civico, ad eccezione di quello delle Province. Le funzioni dei difensori civici comunali potranno essere attribuite ai difensori civici provinciali e si chiameranno 'difensori civici territoriali'. Sono salvi, fino alla "scadenza del proprio incarico", i difensori civici già eletti.


domenica 15 novembre 2009

Proteste per l'asilo ancora chiuso dopo la disinfestazione

Rientreranno forse domani gli alunni della scuola dell'Infanzia di Ussana, chiusa da venti giorni dopo la disinfestazione contro i topi. Le tracce della presenza dei roditori erano state segnalate dal personale scolastico e l'amministrazione comunale aveva emesso un'ordinanza di chiusura. Alunni a casa e operai all'opera per la disinfestazione: la storia va avanti da venti giorni ormai, e i genitori cominciano a mugugnare. "È inconcepibile: da quasi tre settimane nostri figli sono costretti a rimanere a casa", è la protesta dei genitori che lamentano la situazione di degrado generalizzato del Villaggio scolastico: il complesso che accoglie quasi trecento alunni delle scuole dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I° grado. Nessuno, tra i genitori e personale, sottoscrive con nome e cognome la denuncia ma a Ussana lo stato di abbandono delle scuole sarebbe ormai al limite. "La casa del guardiano abbandonata con un cane randagio morto all'interno e infissi con vetri rotti pericolosamente in bilico": è la situazione segnalata alla scuola Primaria dai genitori sempre più infuriati.
IGNAZIO PILLOSU
fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/

ALTRO INTERROGATIVO: COME MAI I LAVORI DELLA SCUOLA MATERNA SONO FERMI????

mercoledì 11 novembre 2009

Tutti i muri che restano

di Walter Veltroni
Riportiamo stralci dell’intervento pronunciato ieri a Berlino

Se le date e i luoghi hanno un significato, il fatto che la decima edizione del Summit dei Premi Nobel per la Pace si svolga proprio qui a Berlino, a vent’anni esatti dalla caduta del Muro, assume un valore particolare, simbolico. Quel giorno di novembre del 1989 resta qualcosa di indimenticabile. Il Muro eracome una cicatrice che attraversava questa città e l’Europa intera. Non era solo la “cortina di ferro” che separava, anche fisicamente, milioni di individui dalla libertà e dalla democrazia. Era come una bussola. Stabiliva una rotta obbligata. Differenziava l’amico dal nemico. Distingueva la verità dall’errore. O si stava da una parte o dall’altra. Funzionava così, il tempo chiuso delle ideologie. Venuto giù il Muro, sembrò che tutto potesse cambiare. Le distanze sembrarono accorciarsi e le diffidenze parvero cadere. Le cose sonoandate ben diversamente. La realtà è stata decisamente un’altra. Sì, la Germania è tornata unita e così anche il popolo tedesco. E il cammino dell’Europa è andato molto avanti, più di quanto forse nonsi credesse.Maci sono stati anche la guerra e l’odio etnico a ridisegnare i confini dei Balcani. Ci sono state Sarajevo e Srebrenica. Sì, la globalizzazione, la mondializzazione dei mercati e l’integrazione dei sistemi economici a livello continentale hanno significato possibilità e nuove opportunità. Ma sono avanzate anche nuoveforme di alienazione, nuove solitudini, nuove forme di esclusione sociale. Il divario tra Nord e Sud ha assunto le dimensioni di un abisso.

Le persone che soffrono la fame hanno appena raggiunto la cifra record di un miliardo. E l’umanità è entrata in questo XXI secolo attraverso la porta di fuoco dell’11 settembre del 2001.
Davvero tutto si incarica di dire che la storia non è affatto finita,come invece scriveva qualcuno dopo gli avvenimenti dell’‘89. Qui a Berlino, parlando alla Siegessaule, ai piedi della colonna dalla cui sommità gli angeli osservano le miserie e la grandezza dell’umanità, l’allora candidato, Barack Obama, diceva: «I muri tra vecchi alleati non possono rimanere in piedi. I muri tra i paesi più ricchi e quelli più poverinonpossono rimanere in piedi. Quelli tra le etnie e le tribù, tra i nativi e gli immigrati, tra i cristiani, i musulmani e gli ebrei, non possono rimanere in piedi». È così. Ci sono ancora molti muri da abbattere. E ci sono altrettanti, se non di più, ponti da costruire. Nuovi ponti. Perché il rischio più grande è quello che persone e popoli siano tentati dall’apparente sicurezza della chiusura identitaria. Ma chiusura e muri vogliono dire separazione e indifferenza. Quella per colpa della quale milioni di esseri umani continueranno a morire di fame, di Aids e di malaria in Africa. Quella che contribuisce alla diffusione del virus del razzismo e dell’antisemitismo. Quell’indifferenza complice delle tragedie che quotidianamente si consumano nei mari attraversati dai barconi carichi della disperazione e della speranza di chi abbandona la propria terra. Complice della irrisolutezza con cui la comunità internazionale si pone di fronte ai tanti conflitti dimenticati nel mondo. Il dialogo, la cooperazione: è l’unica strada veramente percorribile per sperare di costruire un’epoca di pace.

È la complessità, che chiama la cooperazione. E a questo proposito io credo che i valori che portarono alla creazione delle Nazioni Unite, e cioè l’universalismoe il multilateralismo, siano oggi più attuali di quanto non fossero alla fine della seconda guerra mondiale. Oggi più di allora. Perché una cosa fondamentale resta, delle speranze nate con la caduta del Muro e con la fine delle ideologie del Novecento: pur con tutti i rischi del nostro tempo, pur fra tutti gli ostacoli ben visibili lungo il cammino, le nostre società sono più aperte di quelle di ieri, e nelle mani degli uomini ci sono più strumenti e più possibilità per progredire. È appena trascorso un anno da quel 4 novembre in cui Barack Obama è stato eletto Presidente degli Stati Uniti. Io credo che il significato più profondo di quelle elezioni è che la speranza può vincere sulla paura. È che l’apertura agli altri è più forte della chiusura. È che il cambiamento può essere un obiettivo più grande e affascinante della conservazione. È facendoci guidare da questi principi che potremo allontanare da noi i rischi più grandi che le sfide del nostro tempo ci insegnano ad imboccare l’unica strada possibile: quella della coesione sociale, dell’equilibrio ecologico, del dialogo, della pace.

http://www.unita.it/news/mondo/91060/tutti_i_muri_che_restano

martedì 3 novembre 2009

Eletti all'Assemblea regionale del PD Sardegna

CANDIDATI ELETTI all'ASSEMBLEA REGIONALE della SARDEGNA
Sono evidenziati gli eletti al collegio 2 a cui apparteneva il seggio di Ussana e in particolare segnaliamo l'elezione di una componente del circolo ussanese: Puddu Barbara.

COGNOME E NOME___LISTA___COLLEGIO

1.PACIFICO NAZARENO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 1
2.CABRAS CRISTINA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 1
3.PUSCEDDU DINO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 1
4.SANNA VALENTINA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 1
5.ARGIOLAS GIANNI 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 1
6.ANGIONI IGNAZIO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 1
7.CUGUSI CLAUDIO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 1
8.COMANDINI PIERO 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 1
9.DE MATTEIS GRAZIA MARIA 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 1
10.PORCU CHICCO SCEGLI IL FUTURO 1
11.CORTESE CHIARA SCEGLI IL FUTURO 1
12.MURRU ROBERTO SCEGLI IL FUTURO 1
13.PULGA LAURA SCEGLI IL FUTURO 1
14.TAGLIARENI EGILDO SCEGLI IL FUTURO 1
15.ANGIONI MARINA SCEGLI IL FUTURO 1
16.MACCIOTTA GIUSEPPE SCEGLI IL FUTURO 1
17.CICCU RITA SCEGLI IL FUTURO 1
18.BARRANU BENEDETTO SCEGLI IL FUTURO 1
19.BRAI TECLA SCEGLI IL FUTURO 1
20.RUGGERI LUIGI CON DIANA 09 PER CAMBIARE 1
21.PUSCEDDU MARIA BARBARA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 1
22.SEDDA GINO CON DIANA 09 PER CAMBIARE 1
23.PORRU DANIELA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 1
24.PILI ROBERTO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 2
25.SORGIA ELISABETTA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 2
26.MATTANA SALVATORE 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 2
27.*PUDDU BARBARA* 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 2
28.COZZOLINO LORENZO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 2
29.GROSSO MARINELLA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 2
30.MARONGIU GIORGIO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 2
31.MELONI LUCIA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 2
32.PILI ALDO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 2
33.CICILLONI CARLA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 2
34.ESU MAURO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 2
35.FADDA PAOLA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 2
36.CODONESU SERGIO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 2
37.PISCEDDA VALTER 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 2
38.BAIRE VITTORINA 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 2
39.CUCCU IGNAZIO 6-PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI 2
40.GIRANU PATRIZIA 6-PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI 2
41.CASULA LUCIANO 6-PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI 2
42.ESPA MARCO SCEGLI IL FUTURO 2
43.MURA MICHELA SCEGLI IL FUTURO 2
44.TRUDU FRANCESCO SCEGLI IL FUTURO 2
45.CORDA RITA SCEGLI IL FUTURO 2
46.PALMAS GIUSEPPE SCEGLI IL FUTURO 2
47.PINNA VERONICA SCEGLI IL FUTURO 2
48.CARTA CARLO SCEGLI IL FUTURO 2
49.MADEDDU MONICA SCEGLI IL FUTURO 2
50.FLORE NINO LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 2
51.LEO CARLA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 2
52.SERRA ROBERTO LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 2
53.COCCO PIETRO CON DIANA 09 PER CAMBIARE 2
54.FARA FRANCA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 2
55.RIVANO SIMONE CON DIANA 09 PER CAMBIARE 2
56.LADU OMBRETTA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 2
57.LILLIU FRANCESCO CON DIANA 09 PER CAMBIARE 2

58.BIANCU ANTONIO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 3
59.FALCHI FRANCA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 3
60.MARRAS PEPPINO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 3
61.PINNA ROSSELLA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 3
62.VACCA MIRKO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 3
63.PIREDDA ALESSANDRA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 3
64.ATZORI CLAUDIO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 3
65.LOCHI ASSUNTA M. ILARIA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 3
66.SCEMA ROBERTO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 3
67.PIRAS ALESSANDRA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 3
68.PIANO GIANLUIGI 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 3
69.TATTI ELIANA 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI 3
70.VACCA ROSSANO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 3
71.MARONGIU ROBERTO SCEGLI IL FUTURO 3
72.URAS ANNA MARIA SCEGLI IL FUTURO 3
73.COSSU LUIGI SCEGLI IL FUTURO 3
74.FENU MARIA FRANCESCA SCEGLI IL FUTURO 3
75.CANU GIUSEPPINO SCEGLI IL FUTURO 3
76.FLORIS SONIA SCEGLI IL FUTURO 3
77.UNIDA PINA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 3
78.FRAU ALESSANDRO LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 3
79.ORRU’ GIOVANNI BATTISTA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 3
80.MARONGIU CARMINE PAOLA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 3
81.COROSU FRANCO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 4
82.FARRIS BARBARA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 4
83.CARTA LUCIO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 4
84.DERIU ROBERTO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 4
85.PUGGIONI LUISA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 4
86.CUCCA GIUSEPPE LUIGI 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 4
87.ZUCCA STEFANIA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 4
88.FLORIS VINCENZO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 4
89.DEMURU ZIDDA MARIO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 4
90.SEDDA MARIA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 4
91.PIRISI GIUSEPPE 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 4
92.LAI BENIAMINO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 4
93.MARONGIU CINZIA 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 4
94.SABATINI FRANCESCO 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 4
95.ARANGINI VIOLA BRUNA COSETTA 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 4
96.MEREU LUCIO 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 4
97.PREVOSTO CARLO 6-PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI 4
98.COTTU PAOLO SCEGLI IL FUTURO 4
99.VEDELE ANNA MARIA SCEGLI IL FUTURO 4
100.LICHERI FRANCESCO SCEGLI IL FUTURO 4
101.BOEDDU GABRIELLA SCEGLI IL FUTURO 4
102.MARTEDDU MATTEO FRANCESCO SCEGLI IL FUTURO 4
103.CARBONI ROSANNA SCEGLI IL FUTURO 4
104.PAU LORENZO SCEGLI IL FUTURO 4
105.MARCELLO CESARINA SCEGLI IL FUTURO 4
106.CARTA PIERLUIGI LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 4
107.FERRELI PATRIZIA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 4
108.CORRIAS ANGELINA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 4
109.NOLI IGNAZIO CON DIANA 09 PER CAMBIARE 4
110.CORDEDDA GIANPIERO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
111.CANU ALBA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
112.PIRISINO ANTONIO 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
113.MANCA ANNAMARIA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
114.LORENZONI GIUSEPPE 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
115.PATERI ANNA 1-LA SARDEGNA CON SILVIO LAI E BERSANI 5
116.ORANI TONINO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
117.SANNA SIMONETTA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
118.DAGA ENRICO 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
119.CHERCHI ALESSANDRA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
120.MULTINU SALVATORE 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
121.PAZZOLA ANGELA 2-CON BERSANI INSIEME PER IL PD 5
122.GANAU GIANFRANCO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 5
123.GIUDICI ALESSANDRA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 5
124.ZIRATTU PIETRO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 5
125.MAMELI ANGELA 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 5
126.SANNA MAURO 3-CITTA’ DEMOCRATICHE CON BERSANI E SILVIO LAI 5
127.ACHENZA MARINO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 5
128.CASTAGNA MAURA 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 5
129.OBINO ANTONIO 4-RIFORMISTI E DEMOCRATICI SARDI CON BERSANI E SILVIO LAI 5
130.CARIA PIERLUIGI 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 5
131.DESOLE PATRIZIA 5-DEMOCRATICI DELLA SARDEGNA CON SILVIO LAI 5
132.CHESSA STEFANO 6-PIU’ SARDI PIU’ DEMOCRATICI 5
133.BRUNO MARIO SCEGLI IL FUTURO 5
134.SPANEDDA MONICA SCEGLI IL FUTURO 5
135.DESSI’ DINO SCEGLI IL FUTURO 5
136.SANNA GIUSEPPINA SCEGLI IL FUTURO 5
137.ISETTA GIOVANNI SCEGLI IL FUTURO 5
138.COCCO MARIA LUCIA SCEGLI IL FUTURO 5
139.SPANO ANTONIO SCEGLI IL FUTURO 5
140.TEDDE ROSSANA SCEGLI IL FUTURO 5
141.ORRU’ EMILIANO SCEGLI IL FUTURO 5
142.PAONI LAURA SCEGLI IL FUTURO 5
143.DEMONTIS SALVATORE SCEGLI IL FUTURO 5
144.PICCINELLI GIUSEPPINA SCEGLI IL FUTURO 5
145.CALVIA SALVATORE SCEGLI IL FUTURO 5
146.MARROSU GIANFRANCA SCEGLI IL FUTURO 5
147.RAGAGLIA ROSALIA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 5
148.ADDIS ANTONELLO LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 5
149.MELIS SIMONETTA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 5
150.BALATA GEROLAMO LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 5
151.SPINETTI MARINA LA SARDEGNA CHE GUARDA AVANTI 5
152.SANNA NICOLA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 5
153.ANSINI ANTONINA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 5
154.SOTGIU CARLO CON DIANA 09 PER CAMBIARE 5
155.DESSOLE CRISTINA CON DIANA 09 PER CAMBIARE 5


Fonte: http://pdsansperate.blogspot.com/2009/11/gli-eletti-allassemblea-regionale.html

Successo per Cossu e Pisano a Ussana

Ussana-15 ottobre2009-Sono gli idoli della porta accanto: bravi sul campo, ma anche fuori. Umili, modesti, attaccati alle proprie radici, con un grande senso di appartenenza alla maglia, i primi tifosi della squadra dove giocano. Andrea Cossu e Francesco Pisano rappresentano qualcosa più di un simbolo per i sostenitori rossoblu, giovani e meno giovani.
Compresi i 300 ragazzi dell'Istituto Comprensivo Monastir-Ussana, che hanno incontrato i giocatori questa mattina al Centro Polifunzionale di via Crispi a Ussana, per la seconda tappa stagionale dell'iniziativa "Lo stadio dei bambini - Tour delle scuole". Accoglienza bollente, come da copione. A
pplausi fin dall'ingresso nella sala di Andrea e Francesco; urla, ovazioni e cori da stadio.
Quindi, via alle domande, alle quali i due giocatori hanno risposto con la stessa sintonia che dimostrano in campo. Hanno iniziato entrambi a tirare calci al pallone all'età di 6 anni, Andrea nella Johannes, Francesco al Sant'Elena. Gli idoli, rispettivamente Francescoli e Baresi. La sensazione del gol? Unica. Almeno per Andrea, poichè Francesco non l'ha ancora provata. Sono molto amici, al punto da dividere la stanza in ritiro. Ma non litigano proprio mai? "Certo, lo picchio sempre prima di ogni partita", ha confessato Andrea, scatenando un uragano di risate.
Alla fine, autografi e foto di rito per un'altra giornata da ricordare.

Tratto da:
http://www.cagliaricalcio.net/news/notizia.asp?idNotizia=7577&type=0&id_menu=2

Buoncammino: concerto in carcere su iniziativa di un musicista di Ussana

Hanno trascorso un pomeriggio fuori dall'angusto spazio delle celle 230 detenuti del carcere Buoncammino per ascoltare "Libertà" la nuova proposta di Manuel, un giovane musicista di Ussana che ha tenuto un concerto di solidarietà nel campetto dell'istituto di pena per l'occasione adibito ad arena. Tra i brani più apprezzati quelli di Bob Dylan, Piero Pelù, Fabrizio De Andrè e Edoardo Bennato. Uno spazio è stato riservato anche a Marco un detenuto che ha intonato "O sole mio" tra gli applausi dei compagni. Promossa dal cantautore, che svolge un'intensa attività nel sociale, l'iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal direttore Gianfranco Pala e ha trovato il sostegno degli agenti di Polizia penitenziaria. All'appuntamento sono intervenuti il presidente del Tribunale Francesco Sette e il magistrato di Sorveglianza Carlo Renoldi. Presenti il responsabile dell'area educativa Claudio Massa e gli operatori.

domenica 1 novembre 2009

Primarie '09: Eletti Assemblea Nazionale Regione Sardegna

In attesa dei risultati definitivi dell'Assemblea Regionale del PD pubblichiamo i nomi degli eletti sardi all'Assemblea Nazionale.
In verde è evidenziato il collegio n°2 a cui apparteneva il seggio di Ussana.

n° collegio______collegio______lista______candidato
1 CAGLIARI CON BERSANI 09 PER CAMBIARE MELONI MARCO
1 CAGLIARI CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE CABRAS ANTONELLO
1 CAGLIARI LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI SORU RENATO
1 CAGLIARI PER MARINO SEGRETARIO
MILIA GRAZIANO
2 CAGLIARI-CARBONIA CON BERSANI 09 PER CAMBIARE SANNA FRANCESCO
2 CAGLIARI-CARBONIA CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE
CHERCHI SALVATORE
2 CAGLIARI-CARBONIA CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE MURA ROMINA
2 CAGLIARI-CARBONIA UNITI PER IL PD CON BERSANI FADDA PAOLO
2 CAGLIARI-CARBONIA LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI SPIGA STEFANIA
2 CAGLIARI-CARBONIA PER MARINO SEGRETARIO
TODDE PIERFELICE
3 MEDIO-CAMPIDANO-ORISTANO CON BERSANI 09 PER CAMBIARE TOCCO FULVIO
3 MEDIO-CAMPIDANO-ORISTANO CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE
SOLINAS ANTONIO
3 MEDIO-CAMPIDANO-ORISTANO UNITI PER IL PD CON BERSANI
CUCCU GIUSEPPE
3 MEDIO-CAMPIDANO-ORISTANO LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI
PES CATERINA
4 NUORO-OGLIASTRA CON BERSANI 09 PER CAMBIARE
MOTZO MARIA ELENA
4 NUORO-OGLIASTRA CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE
MURGIA FRANCESCO PASQUALE
4 NUORO-OGLIASTRA UNITI PER IL PD CON BERSANI LADU SALVATORE
4 NUORO-OGLIASTRA UNITI PER IL PD CON BERSANI
PINTORI TERESA
4 NUORO-OGLIASTRA LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI SORO ANTONIO GIUSEPPE
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI CON BERSANI 09 PER CAMBIARE VISCO VINCENZO
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI CON BERSANI LA SARDEGNA CHE CRESCE
PATTA CRISTIANA
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI UNITI PER IL PD CON BERSANI CALVISI GIULIO
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI MELIS GUIDO
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI DUCE ANTONIETTA
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI LIONI LUCA GIOVANNI
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI LA SARDEGNA PER FRANCESCHINI PEDRONI FRANCESCA
5 OLBIA TEMPIO-SASSARI PER MARINO SEGRETARIO CAMPUS SIMONE

martedì 27 ottobre 2009

A Ussana...correva l'anno 2007...

Con il titolo "Conto alla rovescia a Is Osteris per l'inaugurazione del Club house" l'Unione Sarda del 14/09/2007 sponsorizzava le prodezze dell'amministrazione comunale di Ussana.
Vi riproponiamo l'articolo in questione a distanza di circa due anni due.
"Il centro turistico e sportivo all'avanguardia diventerà presto realtà. Conto alla rovescia, a Ussana, per l'apertura del Club house: il complesso concepito per il tempo libero e la ricreazione che l'amministrazione comunale si accinge a completare, in vista dell'apertura e della completa fruizione da parte della popolazione. Quasi diecimila metri quadrati con campi per il calcio a cinque e il tennis, piscina, pista ciclabile, spazio per gli spettacoli, parco giochi, giardini: nel complesso alle porte del paese, in prossimità della statale che conduce a Serdiana, trova posto anche un edificio dalla futuristica struttura in grado di contenere cinquecento posti a sedere, dotato di uffici e servizi di ristoro.
«Contiamo di inaugurare il centro di Is Osterias entro quest'anno», anticipa il sindaco di Ussana Emidio Contini, che assicura come tutto sia pronto per il completamento del complesso sportivo-ricettivo realizzato con parte di alcune annualità della legge 37, Piano straordinario dell'occupazione. Lavori e trasferimenti testimoniano l'avvio dell'operazione di riassetto, destinata ad aumentare la dotazione di impianti per il tempo libero ed esaudire i sogni degli sportivi. L'area sarà dotata di un'immensa distesa di spazi verdi e di un autoparco. La spesa prevista per la conclusione dei lavori ammonta ad oltre 400 mila euro. Tutto per fare del Club house una struttura moderna, funzionale e turisticamente seducente con l'entrata a regime del centro di ristoro."

lunedì 26 ottobre 2009

Risultati primarie PD a Ussana

TOTALE VOTANTI: 251

Per il segretario e l'assemblea nazionale

BERSANI: 159 voti totali
lista 1) 57 voti
lista 2) 41 voti
lista 3) 61 voti

FRANCESCHINI: 71 voti totali
lista 1) 71 voti

MARINO: 18 voti totali
lista 1) 18 voti

schede bianche: 2
schede nulle: 1

Per il segretario e l'assemblea regionale

SILVIO LAI: 168 voti totali
lista 1) 115 voti
lista 2) 28 voti
lista 3) 5 voti
lista 4) 9 voti
lista 5) 8 voti
lista 6) 3 voti

FRANCESCA BARRACCIU: 54 voti totali
lista 1) 41 voti
lista 2) 13 voti

schede bianche: 3
schede nulle: 2

___________________________________________________________________

Il circolo del PD di Ussana ringrazia tutti i 251 ussanesi che sono venuti a votare, contribuendo così ad una bella giornata di democrazia. Il prossimo appuntamento ci riguarda ancora di più da vicino: il prossimo Marzo ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Da cinque anni ci stiamo preparando per queste elezioni, e negli ultimi mesi abbiamo intensificato gli sforzi per far si che Ussana sia nuovamente amministrata da persone che hanno a cuore il nostro paese.

sabato 24 ottobre 2009

Due assessori lasciano la Giunta

Ussana. Dimissionari per contrasti Orgiano e Sedda

Giunta dimezzata a Ussana. Claudia Orgiano, vicesindaco con delega alla Pubblica istruzione, e Baldovino Sedda, assessore ai Servizi sociali, hanno rassegnato le dimissioni dall'esecutivo guidato, con sempre più difficoltà, dal sindaco Emidio Contini. Il clamoroso atto giunge dopo settimane di tensione nella Giunta, culminate con il voto contrario di tre dei quattro assessori su un ordine del giorno molto caro al primo cittadino: l'acquisizione del compendio Casa Mastio. Si tratta della storica dimora di un notabile del secolo scorso che il sindaco vorrebbe trasformare in museo della civiltà contadina. Programma non condiviso però dai suoi ex fidi assessori che contestano «il conseguente indebitamento per alcuni milioni». Lo strappo che si era consumato in Consiglio, aveva portato Claudia Orgiano, Baldovino Sedda, Gianluigi Contini e Giancarlo Loddo (assessore al bilancio defenestrato da Emidio Contini e sostituito con Efisio Meloni) a votare “no” con la minoranza e l'ordine del giorno era stato bocciato. Ora la dimissioni che svelano contrasti anche più profondi. «Sono venute meno le condizioni per lavorare», scrive l'assessore Sedda che denuncia «atteggiamenti ostili alle normali richieste scritte e orali del servizio, e mie personali a danno dell'utenza già debole e priva di protezione». Di «mancanza fiducia nei confronti della Giunta», parla invece Claudia Orgiano.

Ignazio Pillosu

giovedì 15 ottobre 2009

Ussana, bocciato il sindaco

Il piano per l'acquisizione della casa Mastio nan passa per l'opposizione di una parte della maggioranza

Crisi nel centrodestra per la bocciatura dell'acquisizione della casa Mastio con un mutuo di tre milioni di euro. Il sindaco Emidio Contini ha voluto tirare la corda sull'acquisto dall'antico edificio campidanese sostenuto dai suoi fedelissimi. E la corda si è spezzata per l' opposizione dei dissidenti della sua maggioranza. «Il progetto - ha ripetuto il sindaco nell'emiciclo di via Roma - è finalizzato alla valorizzazione del centro storico con la trasformazione del compendio in un polo turistico e culturale nel cuore del paese». Perplessità e contrarietà erano state già espresse la scorsa settimana da una frangia del centrodestra nel corso del consiglio sospeso per la mancanza del numero legale. Ma il primo cittadino ha deciso ugualmente di andare avanti e lunedì sera alla fine di una seduta burrascosa è arrivata la votazione che è finita in parità (otto a favore e otto contro). Di fatto la sconfitta della maggioranza. Riformatori, parte di An, Psd' Az e un pezzo dei socialisti hanno votato contro l'acquisizione della casa Mastio prendendo così le distanze dal resto della coalizione. Il Partito Democratico esulta e vede nuovi orizzonti: «Si evita così un'operazione scellerata che avrebbe indebitato le casse comunali per 29 anni. La maggioranza è in agonia». Come andrà a finire? Difficile dirlo. Una cosa è certa: il voto contrario dell'aula getta la magggioranza in un mare tempestoso ad un passo dalle elezioni amministratiive del prossimo marzo.

Luciano Pirroni


mercoledì 14 ottobre 2009

Giunta, strappo di quattro assessori

No al piano del sindaco per l'acquisto di alcuni immobili del centro storico

Sedda, Loddo, Contini e Orgiano non votano, crisi vicina. Gli assessori: «Ci troviamo a discutere per la terza volta lo stesso ordine del giorno, già respinto in maniera chiara».

Bocciato il programma del sindaco per l'acquisizione di alcuni immobili del centro storico. A Ussana si allarga la frattura tra il sindaco Emidio Contini e la sua Giunta, e la crisi dell'esecutivo sembra davvero alle porte. Il primo cittadino è, ormai, senza maggioranza. Quattro assessori: il vicesindaco Claudia Orgiano, Baldovino Sedda, Giancarlo Loddo e Gianluigi Contini abbandonano l'aula assieme ai quattro esponenti della minoranza, ed Emidio Contini va sotto. Era gia successo altre due volte, ed è successo anche l'altro ieri. In aula si doveva discutere, ancora una volta, l'acquisizione del compendio denominato Casa Mastio: la storica dimora di un notabile del secolo scorso in pieno centro. Il programma del sindaco, che vorrebbe farne una struttura della civiltà contadina, non è condiviso dai suoi (quasi) ex assessori, e il primo cittadino non fa neppure in tempo ad aprire bocca. «Ci troviamo a discutere per la terza volta lo stesso ordine del giorno, già respinto in maniera chiara e reiterata», è la dichiarazione di non voto dei quattro assessori dissidenti, prima di lasciare l'aula. La frase sembra lasciare poco spazio al dialogo, ma quella che segue è anche più incisiva: quasi una stoccata. «Questi oggetti non li vuole nessuno, ne parte della maggioranza ne la minoranza, ma soprattutto dice no il paese», attaccano Claudia Orgiano, Baldovino Sedda, Giancarlo Loddo e Gianluigi Contini. "Questi oggetti" (pomo della discordia) altro non sono che la proposta di acquisizione della Casa Mastio, bocciata in Consiglio per la terza volta consecutiva. Per realizzare il programma, che secondo il sindaco dovrebbe anche contribuire al riassetto della viabilità del centro storico di Ussana, l'amministrazione comunale intende accendere un mutuo di alcuni milioni di euro. «Noi non condividiamo, in questo particolare momento economico la scelta dell'accensione di un mutuo di tali proporzioni, che non tiene conto delle vere priorità di Ussana quali il Piano di risanamento della zona di Munserra e le opere di primaria importanza: impianti fognari e raccolta delle acque bianche, scuole, servizi sociali». I quattro assessori usano, significativamente, le stesse parole della minoranza. «Non condividiamo l'acquisizione del compendio Mastio», scriveva il capogruppo di Ussana Democratica, Paolo Loddo, all'indomani del Consiglio del 25 settembre scorso, «perché non si pensa ai lavori per il piano di risanamento di Munserra risolvendo così l'annoso problema delle strade senza asfalto da decenni». Paolo Loddo: «Se domani manca un consigliere, il sindaco va in minoranza».
IGNAZIO PILLOSU

sabato 10 ottobre 2009

Il 25 ottobre scegli tu il segretario. Fai vedere che ci tieni!

SI VOTA
Domenica 25 ottobre 2009
dalle ore 7.00 alle ore 20.00
al Centro Polifunzionale
di via Branca a Ussana.

Oltre agli iscritti hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani nonché dell’Unione Europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso del permesso di soggiorno che, a partire dal compimento del sedicesimo anno di età, si riconoscono nella proposta politica del partito, si impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati nell’Albo pubblico delle elettrici ed elettori e versano un contributo di 2 euro.
ll Presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio e i rappresentati delle liste possono votare, nel seggio presso il quale esercitano il loro ufficio, anche se sono iscritti come elettori in altra sezione. I candidati possono votare in una sezione del collegio dove sono candidati.
Gli elettori di cui sopra, qualora decidessero di esercitare tale diritto sono tenuti a darne comunicazione alla Commissione provinciale di competenza entro il 20 ottobre p.v e saranno registrati in apposito elenco.


SCHEDA CELESTE:
SEGRETARIO NAZIONALE

Il voto si esprime tramite e soltanto attraverso un unico segno tracciato su una delle liste dei candidati. Non è previsto voto di preferenza.


SCHEDA ROSA:
SEGRETARIO REGIONALE

Il voto si esprime tramite e soltanto attraverso un unico segno tracciato su una delle liste dei candidati. Non è previsto voto di preferenza.

venerdì 9 ottobre 2009

DESERTO il Consiglio Comunale del 9 ottobre: rinviato alla seconda convocazione del 12 ottobre.

PRESENTE SOLO LA MINORANZA.
L'amministrazione comunale si ostina a contrarre il MEGAMUTUO per l'acquisizione della "casa Mastio".
Oggi Venerdì 9 Ottobre alle ore 9:00 c'è stata la prima convocazione del consiglio che è ANDATA DESERTA per via dell'assenza di tutti i consiglieri ECCETTO quelli di MINORANZA (cioè del PD).
Prossima tappa Lunedì 12 Ottobre alle ore 17:30 per seconda convocazione del consiglio.
NO AL MEGA MUTUO che graverà sulle tasche dei nostri compaesani! TUTTI PRESENTI!

giovedì 8 ottobre 2009

NO al MUTUO di 3.500.000 €: CONSIGLIO COMUNALE IL 9 OTTOBRE ALLE ORE 9.00

La vicenda si ripete; con i seguenti punti all'ordine del giorno c'è la volontà da parte dell'amministrazione comunale di contrarre il MEGAMUTUO:
1) variazione n.6 bilancio di previsione/bilancio pluriennale 2009/11.
2) variazione programma OO.PP (Opere Pubbliche) 2009/11
3) intervento assetto funzionale viabilità centro storico di ussana: acquisizione "casa Mastio".
Venerdì 9 Ottobre alle ore 9:00 (orario in cui tanti ussanese non potranno partecipare perchè si tratta di una giornata lavorativa) c'è la prima convocazione del consiglio. Lunedì 12 alle ore 17:30 ci sarà la seconda convocazione.
NO AL MEGA MUTUO che graverà sulle tasche dei nostri compaesani! TUTTI PRESENTI!

martedì 6 ottobre 2009

Ussana: Rimpasto d'autunno [L'Unione Sarda 05/10/09]

Rimpasto in Giunta, ritorna Meloni
Fuori Giancarlo Loddo e dentro Efisio Meloni.
A Ussana c'è un nome nuovo nella giunta guidata da Emidio Contini che, una settimana fa, era rimasto senza maggioranza in consiglio per l'uscita (contemporanea) di tra assessori e due consiglieri.
Era l'avvisaglia della crisi in seno all'esecutivo e il mini rimpasto ne rappresenta in qualche modo la conferma. Contini, dunque, richiama Efisio Meloni: […] già assessore ai Lavori pubblici nella precedente giunta guidata dallo stesso primo cittadino.
Siluramento o normale alternanza: i motivi alla base dell'avvicendamento non sono del tutto chiari. Giancarlo Loddo ricopriva dal maggio 2005, all'indomani della vittoria, la carica di assessore al Bilancio. Il suo successore, Efisio Meloni, nelle stesse elezioni era risultato il primo dei non eletti della lista Contini. Le dimissioni, due anni
fa, dell'esponente di An Dante Serra, lo avevano riportato in consiglio.



lunedì 5 ottobre 2009

Ussana dimenticata (1) - via Neruda, angolo via Sacco e Vanzetti

Altri scatti in un giorno di pioggia, proposti da un residente di Via Neruda (angolo via Sacco e Vanzetti) a Ussana.
Grazie Luigi.

sabato 3 ottobre 2009

USSANA: FATTI BELLA! EVITIAMO LA VERGOGNA

Queste foto sono state scattate nelle campagne ussanesi: come si vede c'è un'ampia varietà di rifiuti. Buona visione.


mercoledì 30 settembre 2009

Espropri nel centro storico, tre assessori abbandonano il sindaco

Tre assessori e due consiglieri di maggioranza escono dall'aula e il sindaco va in crisi. È successo a Ussana, dove il primo cittadino Emidio Contini ha subito una battuta d'arresto in Consiglio comunale. “Nuovo intervento di riassetto funzionale della viabilità del centro storico di Ussana e acquisizione di alcuni immobili compreso il compendio denominato Casa Mastio, imposizione del vincolo preordinato all'esproprio”: ecco il punto all'ordine del giorno che ha mandato in crisi la maggioranza. Per rendere possibile l'operazione il consiglio doveva votare la variazione al bilancio ma l'assemblea ha clamorosamente “passato”. Evidentemente l'argomento provoca, oltre che la contrarietà dell'opposizione, qualche prurito anche nella giunta Contini. Se a questo si aggiunge il clima politico prelettorale (a primavera si voterà per le amministrative) e i segni della lotta per la successione al sindaco, il quadro è fatto. Titoli di coda: il sindaco cola a picco e resta senza maggioranza. E la minoranza gongola al termine del consiglio comunale che si è chiuso mestamente per mancanza del numero legale con l'uscita dei tre assessori (Claudia Orgiano, Gianluigi Contini e Baldovino Sedda) e del gruppo di minoranza “Ussana Democratica”. Per la maggioranza e per il sindaco Emidio Contini, l'esproprio di alcuni immobili della Casa Mastio rientra nel programma di riassetto funzionale della viabilità del centro. «Non è successo nulla», è il caustico commento del sindaco. Giancarlo Zonnedda, presidente del consiglio e fedelissimo di Contini, è prudente ma più loquace: «È una situazione delicata. L'acquisizione di alcuni immobili di pregio nel centro storico era già nei programmi delle giunte precedenti anche di centrosinistra». «Questa maggioranza intende accedere a un mutuo di un milione e mezzo di euro per quell'immobile», attacca invece Paolo Loddo della minoranza, «siamo contrari ad ingessare per i prossimi 30 anni l'amministrazione comunale in un piano di indebitamento che rasenta il dissesto finanziario». La porzione di immobile oggetto della discordia è quella che dal vico Mastio arriva con una striscia sottile sino a via Donori. «A noi la cifra (450-500 a metro quadro - dice Loddo - sembra molto al di sopra del valore di mercato, circa 20 euro a metro quadro». «L'opposizione ha dimostrato anche in questa occasione scarso senso civico», replica Giancarlo Zonnedda.

Ignazio Pillosu


Il Presidente del Consiglio Comunale ci dovrebbe spiegare cosa intende per senso civico: annullare una seduta di Consiglio, che avrebbe riservato 30 anni di mutuo per Ussana, cosa pensa cha sia? Quattro assessori e alcuni consiglieri di maggioranza non si sono presentati in Consiglio comunale, anche nella seduta di Consiglio del 13 Agosto con lo stesso ordine del giorno. E’ evidente che ci sia un problema di tenuta della maggioranza. Ci spieghi anche come mai, visto il suo ruolo istituzionale che dovrebbe indurlo all'imparzialità, si avventura nell'ormai consueta difesa della maggioranza, che rimane incollata al suo posto.
Lo stesso dovrebbe capire la differenza tra acquisire questi immobili con finanziamento regionale a fondo perduto e farlo con un mutuo di 1.5 milioni di euro da restituire. E ci spieghi ancora perché pagare un’area servizi a 500 € al metro quadro con i soldi di tutti, mentre non ci si preoccupa della situazione drammatica in cui versano le strade del condominio dopo 10 anni di promesse non mantenute. Se l’intento è proporsi come futuro candidato sindaco, niente in contrario, ma si dimetta dal suo ruolo istituzionale e conduca una campagna elettorale alla luce del sole.


GRUPPO CONSILIARE "USSANA DEMOCRATICA"

mercoledì 23 settembre 2009

NO al MEGA MUTUO di 29 anni (seguite il consiglio comunale 25 settembre-Ussana; ore 18:00)

Venerdì, 25 settembre 2009, l'amministrazione comunale di Ussana intenderà approvare nella seduta di consiglio un mutuo che per i prossimi 29 anni risulterà pari a 3,5 /4 milioni di euro.
Si tratta di un affossamento delle finanze comunali, senza alcuna convenienza per la cittadinanza.

NO al MUTUO DISASTROSO

lunedì 14 settembre 2009

RISULTATI ASSEMBLEA DI CIRCOLO - Ussana

RISULTATI ASSEMBLEA DI CIRCOLO del 12/09/09
Aventi diritto di voto: 42
Votanti: 26

Candidati per le primarie per il congresso regionale:
Francesca Barracciu (area Franceschini) ..........12 voti
Carlo Balloi (area Marino)..................................0 voti
Giampaolo Diana (area Bersani) ........................2 voti
Silvio Lai (area Bersani)...................................12 voti

Candidati per le primarie per la segreteria nazionale:
Pierluigi Bersani........................................17 voti
Dario Franceschini......................................6 voti
Ignazio Marino...........................................3 voti

sabato 5 settembre 2009

"Riunione di circolo": sabato 12 Settembre 2009

Carissima, carissimo

sabato 12 Settembre 2009 alle ore 17.00 presso il nostro circolo si terrà la riunione di circolo con il seguente ordine del giorno:
ore 17.00: saluti del segretario
ore 17.10: presentazione mozione 1 (Per il PD e per l'Italia): mozione congressuale a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani alla segreteria del Partito Democratico
ore 17.30: presentazione mozione 2 (Fiducia, Regole, Uguaglianza, Merito, Qualità): mozione congressuale a sostegno della candidatura di Dario Franceschini alla segreteria del Partito Democratico
ore 17.50: presentazione mozione 3 (Vivi il PD, cambia l'Italia): mozione congressuale a sostegno della candidatura di Ignazio Marino alla segreteria del Partito Democratico
ore 18.10: dibattito
ore 18.30: votazioni
ore 18.50: spoglio delle schede
ore 19.10: elezione dei delegati


A seguire: chiusura della riunione a cura del segretario

Modalità di svolgimento delle riunioni di Circolo (estratto del regolamento)
Partecipano con diritto di parola e di voto alle riunioni di Circolo (territoriale e di ambiente) e possono essere eletti negli organismi dirigenti o di garanzia, nonché essere delegati ad una Convenzione di livello superiore, tutti gli iscritti al partito regolarmente registrati alla data del 21 luglio 2009.
Gli iscritti ai Circoli on line, regolarmente registrati, hanno diritto di partecipare con diritto di parola e di elettorato attivo e passivo alle riunioni dei Circoli territoriali o di ambiente da essi indicati all’atto dell’iscrizione come sede di esercizio dei propri diritti, ai sensi dell’art. 14, comma 2, dello Statuto.

Sono invitati oltre ai tesserati, tutti gli elettori e simpatizzanti del Partito Democratico.

Il Segretario
Gino Argiolas

venerdì 14 agosto 2009

Ussana ancora paralizzata nelle scelte programmatiche.

Mercoledì 13 agosto il gruppo consiliare "USSANA DEMOCRATICA" aveva la maggioranza assoluta: il 100%, con Paolo Loddo a presiedere il consiglio comunale!
Nelle giornate di martedì 12 e mercoledì 13 il sindaco di Ussana e la maggioranza hanno disertato le seduta di consiglio confermando la paralisi descritta anche dall'articolo giornalistico pubblicato ieri su La Nuova Sardegna.

Pertanto restano al palo due lottizzazioni private e la variazione finanziaria al piano socio-assistenziale di vitale importanza per la cittadinanza.

"Ussana Democratica" è invece felice che siano saltate le approvazioni degli altri 3 oggetti all'ordine del giorno che avrebbero ricoperto l'amministrazione comunale di debiti con un mutuo 29nnale per 3.500.000 di euro sfiorando il dissesto finanziario.

C'è da chiedersi cosa ci aspetta in questo scorcio di legislatura che ci porterà alle prossime elezioni comunali nel 2010.

venerdì 7 agosto 2009

GRAZIE

Anche quest’anno, pur in un periodo non felice per l’economia, siamo riusciti ad organizzare e portare a termine la Festa de L’Unità, che ormai da cinque anni presentiamo alla popolazione nel primo fine settimana di Agosto. Un ringraziamento particolare va fatto ai nostri compaesani che, come ogni anno, non ci hanno fatto mancare il loro apporto: non solo economico, ma soprattutto emotivo, che ci ha spinto a superare tutti i tipi di difficoltà. Altro ringraziamento è per tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione della festa: l’elenco delle persone è lungo, però chi ha collaborato sa che a lei o lui va un enorme grazie per le serate intere passate ad organizzare la festa e per il lavoro prestato nei giorni della festa stessa.
Tra meno di un anno si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale. Noi, come Partito Democratico, da ormai molti mesi siamo impegnati nella costruzione delle alleanze e nella formazione di una lista, speriamo vincente, per dare qualche speranza di cambiamento alla nostra Ussana. E’ sotto gli occhi di tutti in quali condizioni sia rovinato il nostro paese, ancora nel 2009 senza strade asfaltate od opere pubbliche incompiute. Noi ci candidiamo fin d’ora a dare una risposta tangibile a questi (e tutti gli altri) problemi, senza false promesse come in questi 10 anni sono state fatte. E’ tempo di cambiamento…

lunedì 20 luglio 2009

FESTA DE L'UNITA' 2009

Questo il programma della festa de L'Unità 2009 (scarica il programma in PDF):

VENERDI’ 31 LUGLIO
Ore 21.30 – Esibizione del gruppo rock ussanese "SUANNA"
Ore 22.30 – TAMURITA in concerto (Folk rock/Ska/Pop)


SABATO 1 AGOSTO
Ore 16.00 – Torneo di scopone

Ore 18.30 – Mega spettacolo per i bambini con l’associazione culturale GIRASOLE a.s.d.c.s di Monserrato
Ore 22.30 – BANDIERA GIALLA in concerto


DOMENICA 2 AGOSTO
Ore 16.00 – Torneo di pinella
Ore 18.30 – Giochi e divertimento per i bambini

Ore 19.30 - Il gruppo consiliare "Ussana democratica" incontra la popolazione ussanese: ad un anno dalle elezioni comunali si discuterà su "Quale futuro concreto per Ussana?"

Ore 21.00 – Animazione e intrattenimento con l’associazione culturale "BIDDA DE USSANA"
Ore 21.30 – Esibizione gruppo folk ussanese "S. SEBASTIANO"

Ore 22.00 – Esibizione folkloristica: alle launeddas Giuseppe Tatti e Riccardo Meloni, all’organetto Simone Lecca

Ore 22.30 – CAROVANA FOLK in concerto (Nel corso del concerto ci sarà un’interruzione per procedere all’estrazione finale della sottoscrizione a premi)


Come ogni anno ci sarà "sa gloria" aperta 24h no stop, e il gazebo dedicato alla sottoscrizione a premi! Vi aspettiamo per tre giorni di allegria e divertimento...

venerdì 17 luglio 2009

Eni e Governo, «prima c'è l'isola» Pisanu e la sveglia a Cappellacci. Soru: «Dimissioni, poi negoziato» contro le promesse di Berlusconi.

Lì un aeroporto bloccato per tre ore, dalle 6 alle 9. Qui una seduta straordinaria del Consiglio regionale, con Giunta regionale, parlamentari, sindacati, università, parti sociali. Lì, ad Alghero, scalo di Fertilia, l'azione concreta di 500 lavoratori: «Ci scusiamo per i disagi ai viaggiatori, ma quello che viviamo noi è un disagio ben più grande». Qui, a Cagliari, palazzo di via Roma, tante belle parole ma niente di più: su tutte «unità». Per ora di intenti, il seguito è tutto da vedere. Due mondi che più lontani oggi non potrebbero sembrare: quello del lavoro, con gli operai a difendere il proprio posto, e quello della politica, che quel posto dovrebbe garantirlo. Eppure il nesso c'è: è quell'Eni, multinazionale dal profitto di svariati milioni di euro, che ha deciso di chiudere gli stabilimenti di Porto Torres per, dicono, due mesi. Senza prevedere la manutenzione degli impianti: fatto che presuppone una serrata ben più lunga, con tutte le conseguenze del caso per l'economia della Sardegna. L'Eni, quindi il Governo che del colosso detiene oltre il 30 per cento delle azioni.
Se quelle parole avranno un senso dipenderà soprattutto da Roma. Due gli appuntamenti fondamentali: il primo è il tavolo Governo-Regione in programma domani, con undici ministri da una parte e le massime istituzioni sarde dall'altra; il secondo è quello fissato per martedì, con la convocazione del ministro Claudio Scajola del tavolo nazionale sulla chimica: quello dove Eni dovrà dire cosa intende fare del comparto nell'isola ma anche nel resto del paese. Passati gli impegni del G8 in Abruzzo - altro scippo alla Sardegna - è stato Silvio Berlusconi in persona a garantire che «l'Eni non chiuderà»: ma sulle promesse-rassicurazioni del Cavaliere, dalla campagna elettorale in poi, non ci si può fare troppo affidamento.
Sembrano averlo capito anche nel centrodestra. Davanti alla crisi dell'isola, che non è solo quella di Porto Torres, servono fatti concreti e non semplici proclami: li elenca, uno per uno, il capogruppo del Pd Mario Bruno. Dall'altra parte c'è la chiamata «alle armi» del capogruppo del Pdl Mario Diana. C'è il governatore Ugo Cappellacci, da sempre ossequioso nei confronti dell'azione del premier, che alza la testa: chiama in causa il governo, è la seconda volta in pochi giorni, per un «immediato intervento per il ritiro della decisione dell'Eni di fermare l'impianto cracking di Porto Torres e l'inserimento nel tavolo nazionale sulla chimica dei problemi, ugualmente importanti, delle industrie energivore e delle energie rinnovabili».
Annunci che dovranno essere seguiti dai fatti. Lo sottolinea l'ex ministro e attuale presidente della Commissione antimafia Beppe Pisanu, mica l'ultimo arrivato: «Dobbiamo essere uniti nel chiedere sostegno al governo, che ha responsabilità preminenti sul futuro della chimica nazionale, quindi della chimica sarda e degli altri settori produttivi dell'isola. Questa richiesta va affidata nel confronto istituzionale al presidente Cappellacci, al quale chiediamo di andare avanti con determinazione fino al punto, se sarà necessario, di contestare quel governo nazionale che pure è espressione della sua e nostra parte politica. Prima viene la Sardegna».
Non è un caso che, poco prima, l'ex presidente Renato Soru chiami Cappellacci «presidente della Sardegna». Non della Regione, ed è una differenza non da poco: rappresentante di tutti i sardi, non di una parte sola. L'intervento dell'ex governatore non è per nulla tenero: «Siamo tutti uniti contro lo smantellamento dell'industria. Ma ci sono ruoli, competenze e responsabilità diverse. E se quanto sta succedendo oggi fosse accaduto due anni fa con Soru presidente della Regione e Prodi presidente del Consiglio? L'opposizione ci avrebbe inchiodato alle nostre responsabilità. Cosa diranno Berlusconi e Scajola di cio' di cui abbiamo parlato oggi? Qui c'è stata una campagna elettorale in cui Berlusconi ha bloccato il centro di Cagliari per telefonare a Putin dalla prefettura. C'è una crisi industriale che dicevate di poter risolvere in pochi mesi, con Putin, Scajola e altri: e allora risolvetela». Con una scappatoia offerta al suo successore: «Lei ha fatto campagna elettorale con queste promesse. Le do un consiglio sommesso: se crede che questa sia la sua battaglia si dimetta, perché lei è stato eletto con queste promesse, e inizi una trattative nelle settimane di raffreddamento. E vediamo se Berlusconi mantiene le promesse o se era tutto un inganno. Rimettiamo tutto in discussione: io non sarò parte in causa».
Vedere e rilanciare, in sostanza. Ma al contrario: se Eni ha usato Porto Torres come grimaldello per ottenere passaggi favorevoli nel decreto anti-crisi, e lo scudo fiscale approvato era uno di questi, ora sia Cappellacci a mettere il Governo centrale alle strette. Per vedere quanto Berlusconi tenga davvero all'isola che definiva la sua seconda patria. Alle dimissioni, il governatore non ci pensa proprio. Va a Roma consapevole del fatto che «non stiamo decidendo delle fortune di una parte politica a discapito di un'altra, ma del futuro di un popolo: del futuro del nostro popolo». Parole, ancora: per i fatti si vedrà.

giovedì 9 luglio 2009

ENI: DIANA E PASSONI (PD), CHIUSURA PORTO TORRES ATTO IRRESPONSABILE

''La chiusura dello stabilimento di Porto Torres è un atto irresponsabile e inqualificabile dell'Eni che dimostra la totale subalternità del Governo a queste decisioni che continuano a penalizzare la Sardegna. E meno male che Berlusconi e Scajola, assieme al presidente Cappellacci, non solo in campagna elettorale, ma anche recentemente hanno garantito la salvaguardia della chimica sarda''.
Lo affermano, con una nota congiunta il consigliere regionale della Sardegna del Pd Giampaolo Diana e il commissario regionale dei democratici Achille Passoni, a proposito della decisione dell'Eni di chiudere l'impianto di cracking di Porto Torres per due mesi a partire dal 1° di agosto.
''Siamo di fronte all'ennesima presa in giro ai danni dei lavoratori sardi -affermano Diana e Passoni- che con questo provvedimento vedono cancellate le prospettive per il futuro. A questo punto è necessario, come il Partito Democratico chiede da tempo, una mobilitazione della regione Sardegna per respingere questo scellerato provvedimento''.
''In questo senso -aggiungono- noi accogliamo positivamente l'invito del presidente Cappellacci di partecipare alla riunione della Giunta regionale che si svolgera' domani pomeriggio a Roma alle 18 a cui sono stati invitati i parlamentari sardi e tutti i capigruppo in Consiglio regionale''. ''Noi ci saremo -proseguono i due esponenti del Pd sardo- e ribadiremo la necessità di rigettare con molta fermezza questa decisione e chiederemo al presidente della regione di farsi interprete della volonta' di tutti i partiti, delle istituzioni, delle forze sociali affinché -concludono- chieda al governo di pretendere dall'Eni che i siti chimici sardi, anche con gli opportuni finanziamenti, abbiano una valenza nazionale nel paese. Chiediamo inoltre alla Regione che faccia la sua parte''.