martedì 27 maggio 2008

Da Cagliari a Sassari in 2 ore e 10. Ecco l'alta velocità alla sarda

CAGLIARI - Potenza complessiva 3000 kW, velocità di esercizio 180 km/h e capacità di almeno 200 posti a sedere, eventualmente incrementabili fino a 250, in carrozze climatizzate e dotate di servizi per i passeggeri. Sono la caratteristiche cui dovranno rispondere i 5 nuovi treni "pendolini" Diesel costruiti dalla spagnola Talgo per la Sardegna.
Lo scorso 18 maggio è sbarcato sull'isola un convoglio di prova, che domenica 1° giugno tenterà di percorrere i 220 km della linea Cagliari-Sassari in 2 ore e 10 minuti circa, contro le 3 ore scarse delle soluzioni più veloci disponibili oggi. Si tratta della prova preliminare alla gara d'appalto da oltre 50 milioni di euro bandita dall'assessorato regionale ai Trasporti della Sardegna per l'acquisto di 5 nuovi treni diesel veloci e potenti. I nuovi vettori dovranno essere in grado di collegare Cagliari, Sassari e Olbia con tempi dimezzati rispetto a quelli dei mezzi attualmente a disposizione delle ferrovie in Sardegna.
La delibera regionale, approvata l'8 aprile, include anche l'acquisto di un certo numero di treni per le Ferrovie della Sardegna, l'azienda di tpl che opera su binari a scartamento ridotto sulle tratte Isili-Senorbì-Cagliari, Bosa-Macomer-Nuoro e Nulvi-Sorso-Sassari-Alghero. L'intervento prevede risorse per circa 57 milioni 861 mila euro, provenienti in parte da fondi statali e in parte da fondi regionali. L'iniziativa va letta nel contesto dell'attuazione della riforma del trasporto pubblico locale avviata con la legge regionale 21/2005. Dopo gli interventi strutturali, l'acquisto dei convogli "Minuettò" di Trenitalia e il rinnovamento del parco autobus dell'Arst (che sarà completato entro il marzo 2009), l'assessorato dei trasporti ha concentrato l'attenzione sul vettore ferroviario nelle principali tratte della Sardegna. "È la conferma - spiega l'assessore Broccia - della politica della Regione per il rinnovo del parco rotabile a scartamento ridotto e per una nuova strategia di trasporto che incentivi l'uso dei treni da parte degli utenti sardi. Questi provvedimenti vanno inquadrati nell'ottica di una migliore correlazione tra sviluppo economico, assetto territoriale e organizzazione dei trasporti. Tutto ciò ruota attorno al miglioramento complessivo dei servizi e alla riduzione dei tempi di percorrenza nelle tratte più lunghe".
Le Fs includono le linee della Sardegna tra quelle "locali"; non esistono treni a lungo percorso come espressi, Intercity o Eurostar. La direzione regionale di Trenitalia, che conta 610 dipendenti, vanta un'offerta di 3,6 milioni di treni/km all'anno, prodotti da 179 convogli che trasportano 14.200 viaggiatori al giorno, di cui 5.800 tra studenti e lavoratori; la quota di mercato delle Fs ammonta al 6,6% della mobilità complessiva dell'isola. I binari si estendono complessivamente per 432 chilometri e comprendono la dorsale Cagliari-Golfo Aranci (306 km), la diramazione Chilivani-Sassari-Porto Torres (66 km), le diramazioni Decimomannu-Villamassargia-Iglesias (38 km) e Villamassargia-Carbonia (22 km). Stando ai documenti di Rfi, su alcune linee i treni sono guidati da un solo macchinista; il doppio binario è presente solo su 50 chilometri di rete, da Cagliari a San Gavino, e non esistono tratti elettrificati.
I nuovi pendolini spagnoli suscitano già qualche perplessità. Prima di tutto, viene da chiedersi come potranno raggiungere i 180 all'ora su linee che ammettono al massimo i 150, tanto più che la potenza installata sul treno (3 megawatt) appare insufficiente per correre così tanto. In secondo luogo, i treni andranno adattati dal punto di vista dello scartamento, che in Spagna è più grande. Terzo, per poter circolare sui binari nazionali (anche solo per prova), qualsiasi treno estero deve essere autorizzato da Rfi, che a tutt'oggi non ha ancora pubblicato le cosiddette "norme di circolabilità" per i pendolini Talgo. Comunque, problemi tecnici a parte, ben venga la concorrenza, se può sviluppare il trasporto ferroviario togliendo inquinamento e morti dalle strade.
[Da: La repubblica - 26 maggio 2008 - di Vincenzo Foti]

2 commenti:

iosemarras ha detto...

Perché non parlare anche dei fatti di Genova, non del G8 ma dell’inchiesta sulle mense scolastiche che ha coinvolto alcuni esponenti vicini alla Giunta di centrosinistra, consulenti, portavoce e in particolare del Compagno F, Claudio Fedrazzoni ex consigliere DS, il quale avrebbe ricevuto una tangente di 20.000 euro dal "corruttore", Roberto Alessio, imprenditore delle carni di Caresanablot.
Il Compagno F, ricopriva il ruolo, è tutto da accertare, di collettore, infatti parte di quel denaro poi sarebbe andato a Stefano Francesca, il portavoce del sindaco Marta Vincenzi, che invece nega di aver mai preso un centesimo.
Non sono il solo a chiedermi: così fan tutti?
Vorrà dire che mi iscriverò alle Bestie di Satana.

paololloddo ha detto...

se penso a quando prendevo quei treni per andare a sassari nel 1987..credo che i treni siano ancora gli stessi e le condizioni igieniche ,specie d'estate, saranno pure peggio. i prezzi sono senz'altro aumentati,ma trenitalia non è assolutamente adeguata agli standard europei, ed il compartimento sardegna ancora meno.
se non si fanno interventi sulle tratte macomer chilivani i treni non credo potranno aumentare la velocità.anche con carrozze più moderne.
speriamo bene perchè sono infrastrutture che la sardegna aspetta da almeno trent'anni.