giovedì 23 aprile 2009

G8 a L'Aquila, protesta il Pd

Scoppia la polemica dopo la decisione del premier di spostare il vertice del G8 dall’arcipelago di La Maddalena a L’Aquila. A contestare la decisione, con un comunicato congiunto sono il commissario del Pd Achille Passoni e il capogruppo del Partito al Consiglio regionale. «La decisione del governo di spostare il vertice del G8 dall'isola della Maddalena all'Aquila - scrivono i due esponenti del Pd- è assurda e ha un sapore demagogico. Il presidente Ugo Cappellacci riferisca quanto prima al Consiglio regionale». La presa di posizione prosegue: «La solidarietà nazionale si sta già esprimendo in molteplici maniere - anche con l'apporto delle regioni, inclusa la Sardegna – e deve proseguire con determinazione e garantendo le risorse necessarie. Una decisione tanto azzardata vanifica gli sforzi e gli investimenti che sono stati fatti nell'isola in tempi strettissimi grazie all'azione sinergica della Regione e del commissario per il G8 Guido Bertolaso e causerebbe ripercussioni drammatiche per l'economia e l'occupazione». NOn è comunque tutto:«Siamo di fronte all'ennesimo atto di arroganza del “governo amico”, col primo ministro che in conferenza stampa chiede scusa al presidente della Regione per non averlo neppure consultato. Eppure l'articolo 47 dello statuto dell'autonomia prevede che il presidente partecipi alle sedute del Consiglio dei ministri che riguardano la Sardegna. Prendiamo atto delle prime dichiarazioni del presidente Cappellacci. A questo punto, però, urgono una ferma presa di posizione ufficiale del governo regionale e la convocazione del Consiglio». Dura anche la presa di posizione di Francesca Barracciu, ex segretario del Pd, consigliere regionale e candidata alle europee. «Il presidente del Consiglio farebbe bene a smetterla di utilizzare la catastrofe dell'Abruzzo per continuare a mettere in scena la sua politica spettacolo. Il presidente del Consiglio mantenga gli impegni assunti dal Governo con le popolazioni abruzzesi in termini di tempi e quantità di risorse per la ricostruzione di case e di vite umane. Se quelle promesse, come spesso accade a Berlusconi sono promesse vane, non tenti di gettare fumo negli occhi spostando il summit da La Maddalena a L'Aquila, perchè non credo che questo assumerà il significato di vicinanza alla popolazione dell'Abruzzo, ma quello della vanificazione degli sforzi fatti in Sardegna per un evento che si sta preparando da lungo tempo con grandi sforzi economici, logistici e umani. Spero, ma senza grande fiducia, che il presidente Cappellacci sappia finalmente opporsi a questo ennesimo scippo perpetrato da Berlusconi ai danni della Sardegna - conclude la Barracciu - dopo lo scippo dei fondi Fas, dei fondi per la Sassari-Olbia, per la mancata promessa di modifica del collegio per le europee, dopo l'evidente fallimento sulla chimica e il probabile interesse del governo per trasformare la Sardegna in territorio nucleare». Non risparmia critiche neppure Francesco Sanna, senatore del Partito democratico: «La decisione imposta dall’on.le Berlusconi, ad un giustamente riluttante Consiglio dei Ministri, di spostare il vertice G8 da La Maddalena a l’epicentro del terremoto abruzzese è una beffa per i sardi ed un imbroglio per le popolazioni colpite dal sisma». La presa di posizione di Sanna continua: «Invece di impiegare finanze pubbliche per la ricostruzione l’on.le Berlusconi vuole realizzare una complicata passerella che non aiuterà né accelererà la sistemazione delle aree colpite dal terremoto». Non è tutto: «Nel frattempo le risorse per lo sviluppo della Sardegna utilizzate per la preparazione del G8, già scippate dei fondi delle strutture viarie per il nord Sardegna, spero possano mantenere la loro destinazione a favore del risanamento ambientale e dello sviluppo turistico de La Maddalena». «Mi auguro, altresì, che non siano interrotte le procedure d’urgenza per la realizzazione di tali opere: in particolare nei pagamenti per i lavoratori e per le imprese che vi operano. Val la pena di notare, infine, che l’on.le Berlusconi è riuscito, strumentalizzando il terremoto, a realizzare l’intento -più volte tentato e poi bloccato- di portare via il G8 dalla Sardegna». A prendere posizione in maniera dura ed energica anche Amalia Schirru, deputata del Pd. «Se l’intento era quello di risparmiare risorse, mi chiedo perché non si è votato per l’accorpamento tra Referendum e Elezioni europee? - esordisce la parlamentare-Vorrei proprio sapere quanto creativa sarà la finanza del Ministro del Tesoro per spostare quanto è stato destinato alla nostra regione in Abruzzo. Insomma, prima era Napoli, poi Milano, oggi è L’Aquila. È lampante l’alta considerazione e il rispetto che il premier ha per i sardi e ancora più lampanti sono le promesse e le parole al vento. Ci sono stati investimenti, opere ancora incompiute, migliaia di operai e numerose aziende che lavorano. Che fine faranno?»


5 commenti:

JOKER ha detto...
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JOKER ha detto...
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democratico ha detto...
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desaparecido ha detto...

ho la vaga impressione che ai sardi non interessa un ficosecco questa storia del G8

democratico ha detto...
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