lunedì 8 settembre 2008

Ritorno al passato? (Ussana Antifascista)

La Destra Italiana torna alla riscossa sul tema del Fascismo. Molto probabilmente è una tecnica prettamente politica per distrarre l'opinione pubblica dalla grave situazione sociale che sta attraversando l'Italia e per distogliere gli italiani dalle ultime scelte fatte dal governo Berlusconi.
Ovviamente in Italia l'informazione non ci aiuta ad avere un quadro ben definito.

8 commenti:

democratico ha detto...

LA STORIA SIAMO NOI.

Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.”

Francesco De Gregori 1985

iosemarras ha detto...

Mai rinnegheranno il fascismo, per un semplice motivo: sono e restano fascisti.
Fascistelli con paraocchi, più ignoranti e ambigui, così come ben gli tratteggiò Federico Fellini in Amarcord.

Aggiungo la risposta di PIERO TERRACINA, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwits, sulle parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno
(7 settembre 2008).

«Se non ci fosse stato il fascismo non ci sarebbero state le leggi razziali. Il fascismo è stato allora e rimane ancora una malattia contagiosa, e c’è sempre il pericolo che, se non lo si ferma, diventi inarrestabile. Il nuovo fascismo ha già contagiato altri partiti qui in Italia. È un’infezione che va bloccata»

sbirulino ha detto...

ciao ,sono d'accordo con te ,sono arroganti e faziosi ,non so se ieri sera avete visto ballarò ,tremonti faceva pena e andava in panico quando dalema interveniva .questi quattro che ci governano continuano a chiamare COMUNISTI tutti quelli di sinistra ,ma non osare chiamarli FASCISTI perchè si incazzano dicendo che loro hanno cambiato pagina .mi fanno pena ......

matilde ha detto...

"Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la 'tolleranza' della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un 'uomo che consuma', ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. "

Questo pensiero di Pasolini ci illumina su come il governo attuale abbia trovato terreno fertile nella società odierna, e su come siano state possibili certe alleanze politiche.
Aveva ragione Pasolini quando diceva che la nostra società è ipnotizzata dal consumismo e da modelli sociali imposti dalla televisione e dagli interessi di mercato, ed il rischio che stiamo correndo è che un giorno potremmo svegliarci (molto bruscamente) e pagarne le conseguenze...
ciao
Matilde

desaparecido ha detto...

"In sostanza l'Italia resta un Paese cialtrone: un Paese che si compiace della propria inciviltà."
Paolo Guzzanti

desaparecido ha detto...

"Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l'accorgerti che ha un po', o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire."
Antonio Gramsci

sbirulino ha detto...

cari signori ,penso sia inutile parlare dei fascisti perchè dal mio vocabolario li ho già cancellati ,è bello fare dei commenti su loro ,però forse sono contenti perchè si parla troppo del fascismo e li mettiamo in risalto ,un fascista mi ha detto :hai visto che di noi parlano tutti i giornali e le tv ,mentre dei comunisti non ne parla quasi nessuno perchè non c'è niente da dire e sono senza storia ,a parte i danni creati allo stato durante il loro governo .la risposta a questo individuo è stata solo una :"VAFFANCULO" .tanto è inutile cercare di dialogare ,vedono con i paraocchi e ragliano come i somari .scusate per il vaffa .

democratico ha detto...

Fa un po più effetto riportare quel che dicono certi personaggi, esempio:………. questo “ animale evoluto” dice:

«Non voglio esser razzista. Ma la carne dei negri puzza anche quand’è lavata. Figuriamoci nei lager a cielo aperto di Lampedusa: in agosto l’ho sentito io il fetore dei clandestini ammassati tra merda e spazzatura. In duemila, sbracati su ottocento materassi»

Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa