martedì 1 luglio 2008

Pronto, parlo con il premier? Pppppprrrrrrrrrrr

Tratto da: http://www.peacereporter.net

Semiasse del male
Una rubrica di cronache immaginarie dal mondo.
Per provare a sorridere, anche quando ci sarebbe da piangere
Italia - Clamore per le nuove intercettazioni di Berlusconi pubblicate dall'Espresso. Tra gli addetti ai lavori si mormora però che i giornali sarebbero in possesso di stralci di conversazione ben più scottanti tra il premier e i suoi collaboratori. Si va da momenti di vita privata, come “Veronica, butta la pasta che tra un quarto d'ora sono a casa”, a imbarazzanti dimostrazioni della scarsa padronanza dell'inglese da parte del primo ministro. Tra queste, si segnala uno scambio di telefonate con Bush (“Hai mai frend Giorg, is it ol occhei in Uòscinton?”) e una richiesta di aiuto al fido Letta (“Gianni, sto leggendo un articolo dell'Ecommunist contro di me... cosa vuol dire business?”). Ma nei cassetti dei quotidiani figurerebbero anche piccanti osservazioni sulle dipendenti (“Hai visto che passerina la nuova velina di Striscia?”) e perentori ordini all'allenatore del Milan (“Deve giocare Kakà, capitooo?”). Mistero poi sull'intercettazione di una chiamata proveniente da un numero anonimo (“Pronto, vorrei parlare con il presidente del Consiglio?”, “Sono io, lei chi è, mi consenta?”, “Ppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrr”. Clic), che preoccupa i servizi segreti perché rivela come sia facilmente reperibile il numero di telefonino di Berlusconi.

5 commenti:

desaparecido ha detto...

Sicuri che siano telefonate fantasiose?

democratico ha detto...

Il Caimano possiede ben tre televisioni nazionali (concessione Governative), dunque le cerbottane le assuma a spese sue, se proprio ci tiene.
E' intollerabile che queste accompagnatrici ricevano compensi per la loro "disponibilità" a spese dei contribuenti che pagano il canone, per interessamento del proprietario di tv concorrenti, (Il caimano) il quale fa pressione su un funzionario pubblico (agostino saccà) (anche lui pagato con i soldi dei contribuenti) promettendogli vantaggi e benefici, cioè corrompendolo.
Ormai gli Italiani sono convinti che sia tutto normale, a mio avviso dovremmo incazzarci seriamente, in qualsiasi Paese dignitoso, purtroppo l’Italia non lo è, un uomo politico, che si comportasse in tal modo sarebbe inseguito dai cittadini con i forconi.
W l’Italia. a.m.

quattromori ha detto...

Messaggio prova.
Un caloroso saluto a tutti i democratici ussanesi.

gaia ha detto...

Democratico hai ragione, infatti dobbiamo chiederci come mai in Italia queste cose vengano tollerate, io un'idea ce l'ho...
secondo me il problema è complesso, ma un aspetto importante è che il cittadino si sente impotente davanti ai privilegi ed al potere che hanno accumulato i politici, si è abituato a questo stato di cose e le accetta passivamente, perchè tanto anche se si indigna loro fanno quello che vogliono, a partire dalle leggi che il parlamento promulga a loro esclusivo vantaggio e godimento. Inoltre con il sistema elettorale vigente i nostri deputati li scelgono i partiti, e possiamo immaginare con quale criterio… bisognerebbe quindi riformare il nostro sistema elettorale, in modo che il cittadino possa scegliere direttamente i propri rappresentanti politici (magari con il voto di preferenza). Bisognerebbe risolvere il problema del conflitto di interesse, fare in modo che la politica detti sì le regole dell’economia, ma senza che i politici diventino azionisti di aziende pubbliche e non, senza che possano proteggere potenti categorie organizzate, come le banche, le assicurazioni etc. ( che come sappiamo fanno cartello); bisognerebbe sancire la responsabilità civile dei politici circa il loro operato così come per i magistrati; riformare le istituzioni; impedire la crescita di inutili enti pubblici con funzioni di governo dei territori; difendere il potere d’acquisto dei redditi più bassi; senza dare per scontata l’acquisizione di diritti sociali e individuali conquistati finora perché molti rischiamo di perderli (sopratutto in campo lavorativo).
E l’elenco delle cose da aggiustare non sarebbe finito…
Ma una delle cose più urgenti forse sarebbe quella di cambiare il nostro sistema elettorale, che ha generato una dittatura di maggioranza. E’ vero che in democrazia vige il principio che governa la maggioranza, ma così stiamo perdendo una prerogativa altrettanto importante della democrazia, e cioè un confronto dialettico e costruttivo che dia voce anche alle numerose minoranze che fanno parte della nostra società.
Gli errori della politica, la carenza di progetti innovativi di crescita, la crisi del sistema, la mancanza di una giustizia sociale, la crisi economica etc. (per non parlare della ingerenze della chiesa che procurano un grave ritardo nella crescita etica e morale dei cittadini italiani, ma sarebbe un lungo discorso…), generano nel cittadino apatia, indifferenza, e sono una delega all’ antipolitica.
Ce la faremo ?
Chissà…
Gaia

democratico ha detto...

Credo di non dover aggiungere nient’altro al tuo ben congegnato commento che onestamente condivido, in quanto affronti il gravoso problema Italia (unico al mondo), con acutezza e schiettezza.
Mi limito solo a ricordare, collegandomi al passaggio che fai sulle minoranze, quel che ha subito il presidente Prodi poco tempo fa, un massacro senza precedenti in Italia, pianificato da personaggi eletti dentro movimenti che hanno raggiunto a malapena lo 0,5%. Quindi, a mio avviso, una foglietta del 5% ci farebbe solo bene.
L’antipolitica, quella vista a piazza Navona, a me, fa solo paura, è un modo di gettar via il bambino con l’acqua sporca.
Saluti, a.m.