mercoledì 2 luglio 2008

Corso di formazione sul Linguaggio Cinematografico a San Sperate

Comune di San Sperate - Assessorato alla Cultura
E l’Associazione Culturale Tina Modotti
Organizzano
un Corso di formazione sul Linguaggio Cinematografico a San Sperate, dal titolo:
Essere Filmaker Teoria e tecnica della scrittura audiovisiva
che si terrà nei giorni che vanno dal 5 al 10 luglio 2008 dalle ore 18,30 alle ore 21,00.
Il corso prevede la produzione di un cortometraggio della durata di 3 minuti a partire dalle idee dei seminaristi, che elaboreranno in dei gruppi di lavoro le sceneggiature, una delle quali sarà scelta per essere realizzata. Seguono dei provini tra i partecipanti per la scelta di attori-interpreti della migliore sceneggiatura e formazione della troupe.
I set del cortometraggio saranno i luoghi dei murales del paese, poichè l’iniziativa si inserisce nell’ambito delle manifestazioni che celebrano i Quaranta Anni di Muralismo a San Sperate (1968-2008).

Il corso sarà condotto dal regista Giuseppe Ferrara autore di grande impegno civile che tenta di e rileggere e discutere pagine oscure della recente storia italiana, di cui ricordiamo tra i suoi lungometraggi più importanti Il caso Moro (con Gian Maria Volontè), Cento giorni a Palermo, Giovanni Falcone, Banchieri di Dio, Guido che sfidò le Brigate Rosse.
Per info: Cultur_ale@hotmail.com; http://www.alessandrapiras.it/; http://www.paesemuseo.com/

L’associazione Culturale Tina Modotti aderisce alla Federazione Italiana Circoli del Cinema una delle nove associazioni nazionali di cultura cinematografica riconosciute dal MIBAC, ha lo scopo di promuovere la conoscenza critica del cinema e della comunicazione audiovisiva,il lavoro di studio di ricerca di sperimentazione e di formazione in ambito cinematografico.

1 commento:

gaia ha detto...

Di cinematografia io non ne capisco niente, ma il cinema mi piace molto e mi piace molto il cinema sardo. Avete visto Disamistade e Il figlio di Bakunin ? Il primo è ambientato nella Sardegna dell'interno, e racconta la storia di un ragazzo che per vendicare l'uccisione del padre (pastore) rinuncia alla vita che avrebbe voluto fare (la madre era disposta a farlo studiare) diversa da quella dei suoi genitori, e si vede costretto alla latitanza.... e questo è un classico del cinema sardo.
Il secondo per me è anche più interessante, perchè parla di un mondo che mi è familiare, (anche se ambientato in un'epoca forse più difficile) quello operaio, dove il protagonista è un uomo che proviene da una famiglia benestante ma si vede costretto ad entrare nel mondo del lavoro prima di finire gli studi che aveva intrapreso. Sposa la causa degli operai e si impegna a guidarli nelle lotte esponendosi in prima persona... Se ne volete un assaggio (ve lo consiglio di cuore)ecco il link:
http://www.youtube.com/watch?
v=MThLZCS9XPQ
ciao
gaia