mercoledì 13 marzo 2013

Nuovo restyling del sito istituzionale


In questi giorni nel sito istituzionale del Comune di Ussana (http://www.comune.ussana.ca.it) si stanno apportando varie migliorie volte soprattutto a garantire la rapida accessibilità ai contenuti e la trasparenza amministrativa. L'Amministrazione comunale guidata da Paolo Loddo, ha modificato varie parti del sito web istituzionale ormai divenuto una realtà imprescindibile per la comunicazione con la cittadinanza, nonchè in ottemperanza della normativa vigente, descritte qui di seguito.
Innanzitutto l'home page è stata migliorata dal punto di vista della visibilità e i campi di interesse sono stati ulteriormente ottimizzati e sono cliccabili da più parti (Home, Procedimenti, Notizie e avvisi, Uffici comunali, Tematiche, Trasparenza, valutazione e merito). Dal punto di vista dei servizi al cittadino sono stati introdotti dei link, secondo noi degni di nota, che aiutano il cittadino ad approcciarsi con l'Ente; c'è quindi il link "Come fare per" (http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=7&tipo=4) che dà tutte le indicazioni del caso su procedimenti come "Certificato di agibilità, Edilizia libera, IMU - Imposta municipale propria, Provvidenze a favore dei nefropatici, Denuncia inizio attività, Concessione edilizia, Richiesta contrassegno invalidi e stallo sosta, Assistenza disagio economico, Interventi rivolti a favore di persone affette da patologie mentali, Provvidenze a favore dei soggetti colpiti da neoplasie maligne", etc. C'è poi il link "Domande e risposte" (http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=6&tipo=10) che da le risposte alle domande più comuni dei cittadini su ad esempio "Assistenza disagio economico, Carta Giovani, Concessione di impianto sportivo, Contributi alle associazioni sportive, Provvidenze a favore dei talassemici", etc. E' stata implementata anche la sezione "Modulistica" (http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=6&tipo=7) con 32 moduli che possono evitare l'inutile perdita di tempo di recarsi in Municipio solo per un modulo. Tutti i regolamenti comunali come Regolamento edlizio, Statuto Comunale, Regolamento sul procedimento amministrativo, etc. si trovano nella sezione "Regolamenti" (http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=5&pubbl=29). Ottimizzata anche la parte "Uffici Comunali"(http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=21) con indicati tutti gli uffici e relativi numeri di telefono. Passiamo ora alla vera grande novità del sito istituzionale: Trasparenza, valutazione e merito (http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=5&pubbl=68). E' una parte del sito istituzionale che era già presente, ma alla quale sono state aggiunte una grande quantità di dati. Della trasparenza amministrativa ne è stato sempre fatto un cavallo di battaglia dell'Amministrazione Loddo e quindi, conformemente all'ultima normativa, sono state aggiunte le sezioni riguardanti:
  • Programma triennale per la trasparenza
  • Piano e relazione sulla performance
  • Dati informativi sull´organizzazione e i procedimenti
  • Dati informativi sul personale
  • Incarichi a dipendenti e soggetti privati
  • Dati sulla gestione economico finanziaria dei servizi pubblici
  • Gestione dei pagamenti
  • Buone prassi
  • Albi beneficiari provvidenze
  • Servizi di eGovernment attivi
  • Servizi di eGovernment di futura attivazione
  • Amministrazione aperta
Navigando un pò in queste voci si possono trovare "Assenze e presenze" dei dipendenti, i CV dei Responsabili delle varie aree (nonchè il CV del Sindaco stesso http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=5&pubbl=3) su cui è ripartita la macchina amministrativa, gli incarichi esterni, l'organigramma, etc. Una sezione vale la pena però rimarcare: è la sezione "Amministrazione aperta"
(http://www.comune.ussana.ca.it/?pagina=5&pubbl=64) dove vengono inseriti di volta in volta i singoli impegni di spesa per tutti i settori. Non solo quindi delibere e determinazioni visitabili sempre dall'Albo pretorio On Line (http://albo.comune.ussana.ca.it/ussana/Albo/Albo.aspx), ma ora anche le singole voci di spesa con "Amministrazione aperta".

Più trasparenti di così!


venerdì 8 marzo 2013

Inaugurata palestra scuola secondaria

E' stata inaugurata stamattina la palestra della scuola secondaria alla presenza di amministratori, alunni e corpo docente. I lavori che stanno riguardando tutto il villaggio scolastico per un totale di 700 mila € sono quindi giunti quasi al termine, dopo la conclusione del muro di sostegno fronte via Branca e ora con la palestra. In via di ultimazione i restanti lavori riguardanti l'area gioco. Trovate un'ampia sintesi dei lavori in questa nota pubblicata precedentemente (https://www.facebook.com/notes/la-nostra-ussana/complesso-scolastico-iniziati-i-lavori/373675946021214). Raggiante il Sindaco Paolo Loddo per questo risultato: "C'è grande soddisfazione sia come Sindaco che come Assessore allo Sport, che condivido con tutto il gruppo "La Nostra Ussana", per aver iniziato e finito in pochi mesi i lavori di completa ristrutturazione della palestra scolastica della scuola secondaria (edificata nel 1976 circa)". Continua il Sindaco: "E' uno dei gioelli, il primo per ora, di cui sarà dotato il complesso scolastico di Ussana, già oggetto di un cantiere comunale per sistemare il campo di calcetto e le pertinenze esterne; si aspetta con trepidazione ora la conclusione anche dell'altro cantiere che darà la luce a nuovi spazi sportivi per elementari e scuola materna. La stessa mensa per la materna è in rampa di lancio, fermata per ora dai complessi meccanismi del Patto di Stabilità che sta strangolando da Gennaio i Comuni sotto i 5000 abitanti.". Per chiudere così: "Siamo stati premiati dall'aver iniziato già dal primo anno a trovare e spendere i finanziamenti e adesso stiamo godendo i primi frutti. Stiamo aspettando che il nuovo governo che verrà, rimoduli il patto di stabilità. Siamo nelle mani del Senato Italiano, speriamo sentano le responsabilità conferitogli dal voto popolare altrimenti anche gli enti locali saranno costretti a chiudere. Per ora inauguriamo questa importante opera per i nostri ragazzi di Ussana!".
Felice anche il vicesindaco Aristeo Marras, nonchè Assessore ai Lavori Pubblici, che ha seguito passo per passo i lavori: "Tecnicamente il progetto ha riguardato la bonifica acustica della struttura in particolar modo attraverso pannelli fonoassorbenti, oltrechè pannelli laterali e pavimentazione antiurto, sostituzione degli infissi, potenziamento della copertura, intonaco e tinteggiatura esterna, sostituzione dei canestri. Si tratta di un intervento che rientra in un programma molto più ampio che interesserà tutto il "Parco" delle scuole. Sono molto orgoglioso dei lavori conclusi, considerando il periodo di ristrettezze economiche e i vincoli imposti dal Patto di Stabilità. Sono convinto che, anche quando le risorse non sono tante, se si spende in modo intelligente ed efficiente, i risultati arrivano."

E bravi tutti!

Discorso del Sindaco con accanto il vicesindaco e la Preside.



Il taglio del nastro!


Foto di gruppo

Altra foto di gruppo

mercoledì 6 marzo 2013

Otto punti per un governo di cambiamento

Proposta del Segretario alla Direzione del Partito Democratico per lo sviluppo, la crescita e il cambiamento

1. Fuori dalla gabbia dell’austerità
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.

2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro
- Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
- Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
- Programma per la banda larga e lo sviluppo dell’ICT.
- Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
- Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
- Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
- Salvaguardia esodati.
- Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
- Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
- Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.

3. Riforma della politica e della vita pubblica
- Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
- Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
- Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
- Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
- Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
- Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità

- Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
- Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
- Nuove norme sulle frodi fiscali.

5. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.

6. Economia verde e sviluppo sostenibile
- Estensione dello sgravio fiscale del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
- Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
- Piano bonifiche.
- Piano per lo sviluppo delle smart grid.
- Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno. 

7. Diritti
- Norme sull’acquisizione della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per i minori cresciuti in Italia.
- Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
- Legge sul femminicidio.

8. Istruzione e ricerca
- Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
- Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
- Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.

Queste proposte, che non sono ovviamente esaustive di un programma di governo e di legislatura, ma che segnano un primo passo concreto di cambiamento, vengono sottoposte a una consultazione sia riferita alle priorità sia ai singoli contenuti. A questo fine verranno messi in rete l’elenco delle proposte e, via via per ogni singolo punto, i relativi progetti di legge o le specificazioni di dettaglio in modo da consentire una partecipazione attiva alla elaborazione e all’arricchimento dei contenuti.

lunedì 4 marzo 2013

Stazione meteo Ussana

Da pochi giorni è attiva nel nostro paese una stazione meteo che permetterà a tutti noi di tenere sotto stretto controllo il tempo meteorologico. Un ottimo servizio reso con strumentazione scientifica: si tratta infatti di una stazione "Davis Vantage Pro 2" ed è ubicata a 108 m sul livello del mare. Per tutto ciò dobbiamo ringraziare il nostro neoconcittadino Andrea Boi, ideatore, proprietario e responsabile della stazione meteo. Il Dr. Boi, da sempre appassionato di meteorologia, è da anni che si occupa di studiare e analizzare i fenomeni meteorologici.
Il suo obiettivo è quello di rendere partecipe la comunità degli eventi climatici relativi a Ussana. Per far ciò, il Dr. Boi ha aperto un portale (http://ussanameteo.altervista.org/) con dentro una miriade di informazioni utili riguardanti il nostro paese e non. Si tratta di informazioni riguardanti: situazione in tempo reale, dati completi della stazione, sat on-line, carte di previsioni 12-24 ore, avvisi meteo, etc.

Sempre curata dal Dr. Boi è attiva anche una pagina facebook dal nome Ussana Meteo alla quale non vi resta che mettere "Mi piace" per stare sempre informati!
E a noi non ci resta che ringraziare il Dr. Boi per questo utile servizio per la comunità!

venerdì 22 febbraio 2013

Appello al voto del Sindaco Paolo Loddo


   

APPELLO AL VOTO DI UN SINDACO DEL PARTITO DEMOCRATICO
Quello che mi aspetto dal Governo Bersani 
Sono Paolo Loddo, Sindaco di Ussana, un comune di 4300 abitanti a 20 km da Cagliari, che si è trovato a combattere, come tutti i Sindaci, contro la crisi e ora contro il patto di stabilità. 


Viste le diverse difficoltà legate al momento storico di profonda sfiducia credo si debba battere su un rilancio economico fondato sui posti di lavoro con una produzione indirizzata verso beni materiali quali prodotti della terra: agricoltura, zootecnica, trasformazione in loco ed industria. Il contrario di quello che ha creato la stortura della globalizzazione: delocalizzazione, disoccupazione, povertà, aumento del costo dei generi primari e dell’energia. Bisogna arrestare la speculazione finanziaria basata sui titoli spazzatura e sullo sfruttamento dei lavoratori dei paesi più poveri che ha portato alla svalutazione della forza lavoro Italiana ed Europea. 
 
Quest’anno tutti i Comuni sopra i mille abitanti sono entrati nel patto di stabilità: “bilancio tecnico” e zero spese, se non quelle obbligatorie per stipendi ed utenze. Bilanci resi ancora più incerti per la mancata approvazione della “finanziaria regionale” e dall’incertezza dei trasferimenti dello Stato. 
Il patto di stabilità è uno strumento che rende  difficile spendere i soldi anche quando si hanno: siamo ormai commissariati finanziariamente, non abbiamo più i soldi un tempo confluiti nel cosiddetto Fondo Unico. In sintesi siamo senza strumenti per fronteggiare l’emergenza sociale dovuta alla crisi economica. 

Ormai abbiamo tagliato su tutto: rimborsi spese viaggi,  borse di studio, spettacoli, feste, promozione dei territori. Non avremo neppure la disponibilità delle quote di cofinanziamento per i lavori pubblici già assegnati. Non abbiamo la certezza dei trasferimenti dello Stato e della Regione. Eppure i mezzi per un rilancio del lavoro in Italia ed in Sardegna sono nascosti proprio nelle somme bloccate con il patto di stabilità: sono circa 80 miliardi di euro nei soli Comuni e altrettanti sono nelle disponibilità virtuali delle Provincie. Esistono Comuni che hanno decine di milioni di euro bloccati che non possono spendere o, peggio, con i quali non hanno potuto pagare le imprese che hanno iniziato i lavori, costringendole a chiudere e a licenziare.  
Patto di stabilità uguale un mare di  soldi che se sbloccati darebbero occupazione con opere necessarie alla collettività. Soldi che se investiti nei nostri territori, senza nessuna speculazione, darebbero l’opportunità alle imprese di riassumere le migliaia di dipendenti che hanno perso il lavoro con la conseguente ripresa dell’economia reale. 

Altra grande ingiustizia per un Comune è stata l’IMU per ciò che riguarda le zone industriali: strappate ai Comuni e requisite dal Governo. L’IMU delle zone industriali era il solo effetto del tanto decantato federalismo fiscale che rimaneva in Sardegna, specie per la grande industria con sede legale fuori dalla Sardegna. Spariti anche quei soldi per i quali un Comune con zona industriale poteva contare. 
Chiediamo questo come Sindaci al prossimo Governo Bersani: rivedere il patto di stabilità. Trovare la possibilità di allentarlo e dare almeno la possibilità che i finanziamenti in cassa siano spesi nei nostri territori.
Altro punto essenziale è quello di permettere, o si creino le condizioni per farlo, a chi riceve ammortizzatori sociali di svolgere mansioni di pubblica utilità nei Comuni di residenza. Potremmo cosi provvedere alle manutenzioni delle proprietà comunali e dare servizi aggiuntivi ai cittadini a costo zero pagati con questi soldi pubblici.    
    
In ultimo chiediamo vengano create le condizioni per cui ci siano strumenti legislativi che permettano realmente il funzionamento delle Unioni dei Comuni, al fine di poter veramente decentrare e accorpare funzioni degli enti pubblici, cosa resa aleatoria dalla normativa vigente poco chiara.


Raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013, portando la popolazione allo stremo e alla fame, credo non serva a nessuno, se non a dire: “l’intervento è riuscito perfettamente ma il paziente è morto.”                                                    
Perciò votiamo per l’Italia Giusta con Pierluigi Bersani Premier


Paolo Loddo – Sindaco di Ussana