mercoledì 29 aprile 2009

USSANA, Comune organizza viaggio in Sardegna

Un tour tra le bellezze ambientali ed archeologiche della Sardegna. E' l'iniziativa promossa dall'assessorato ai servizi sociali per il fine settimana dal primo al 3 maggio. Il programma predisposto dall'amministrazione comunale prevede la partenza del gruppo dalla piazza principale del paese. L'arrivo a Dorgali nella prima mattinata di venerdì, con escursione al villaggio nuragico Serra Orrios ( il gruppo dovrà percorrere a piedi 400 metri di campo sterrato, con il pranzo in agriturismo. Ci sarà anche la visita alla tomba dei giganti ed un escursione nella zona della grotta Ispinigoli. Il viaggio riprenderà in serata con la partenza alla volta di Cannigione. Il Secondo giorno la comitiva proseguirà per raggiungere l'Isola della Maddalena con una visita a Caprera presso il Museo di Garibaldi. Non mancheranno le tappe nelle suggestive spiagge borotalco della Costa Smeralda. Il programma del viaggio prevede anche delle escursioni a Santa Teresa di Gallura e Castelsardo. Per le informazioni occorre rivolgersi al centralino del Comune (telefono 070/918941).




Intanto il club house è terminato, e c'è il bando per l'affidamento delle strutture ricettive....

Sisma Abruzzo/ Dal Comune di Ussana fondi per terremotati
Gettone di presenza dell'ultima seduta ai terremotati dell'Abruzzo. Lo ha deciso il consiglio comunale di Ussana, nel cagliaritano. La proposta è arrivata dal presidente dell'assemblea, Giancarlo Zonnedda: "Si tratta del primo passo per sostenere la rinascita di un territorio che è stato colpito da questo terribile evento". Ulteriori stanziamenti destinati alla ricostruzione verranno presto deliberati dalla Giunta comunale: "Abbiamo intenzione di mettere tra i capitoli del bilancio delle risorse utili da inviare immediatamente nelle zone colpite dal terremoto - ha spiegato il sindaco, Emidio Contini - Ussana promuoverà, inoltre, delle iniziative ulteriori per favorire il reperimento di fondi per la rinascita del territorio abruzzese".

lunedì 27 aprile 2009

Ussana e ussanesi nel 2009

Per migliorare lo stile di vita in un paese è necessaria un esagerazione delle sue caratteristiche anomale; ciò ha come obiettivo il tentativo di definire le proprietà del tessuto civico dell’area urbana arrivando talvolta a sbandierare una probabile “sindrome di Calimero”.
Questo atteggiamento non è più accettabile e deve essere combattuto a fondo?
Oppure è obbligatoria una analisi critica e attenta per intuire le qualità e le avversità di Ussana? Ad esempio: viviamo in un paese dormitorio? Cioè costruito di sole abitazioni, senza servizi, negozi, spazi verdi e senza un minimo di possibilità socializzanti?
Pensiamo al fatto se i nostri compaesani vivono uniti e legati da buoni rapporti di amicizia.
A Ussana ci sono diverse realtà importanti per “socializzare”, la parrocchia e il suo oratorio Don Milani, piazze arredate nei diversi rioni, due società sportive calcistiche, una società sportiva di volley, il neonato Gruppo Folk, la proloco e diverse associazioni del volontariato sociale.
Alla stato attuale tutte queste attività sociali sembrano abbastanza proporzionate per una comunità che conta 4000 abitanti? Oppure si sente la mancanza di ulteriori attività sociali di svago?

sabato 25 aprile 2009

25 APRILE: NASCE L'ITALIA



Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

PIERO CALAMANDREI

giovedì 23 aprile 2009

G8 a L'Aquila, protesta il Pd

Scoppia la polemica dopo la decisione del premier di spostare il vertice del G8 dall’arcipelago di La Maddalena a L’Aquila. A contestare la decisione, con un comunicato congiunto sono il commissario del Pd Achille Passoni e il capogruppo del Partito al Consiglio regionale. «La decisione del governo di spostare il vertice del G8 dall'isola della Maddalena all'Aquila - scrivono i due esponenti del Pd- è assurda e ha un sapore demagogico. Il presidente Ugo Cappellacci riferisca quanto prima al Consiglio regionale». La presa di posizione prosegue: «La solidarietà nazionale si sta già esprimendo in molteplici maniere - anche con l'apporto delle regioni, inclusa la Sardegna – e deve proseguire con determinazione e garantendo le risorse necessarie. Una decisione tanto azzardata vanifica gli sforzi e gli investimenti che sono stati fatti nell'isola in tempi strettissimi grazie all'azione sinergica della Regione e del commissario per il G8 Guido Bertolaso e causerebbe ripercussioni drammatiche per l'economia e l'occupazione». NOn è comunque tutto:«Siamo di fronte all'ennesimo atto di arroganza del “governo amico”, col primo ministro che in conferenza stampa chiede scusa al presidente della Regione per non averlo neppure consultato. Eppure l'articolo 47 dello statuto dell'autonomia prevede che il presidente partecipi alle sedute del Consiglio dei ministri che riguardano la Sardegna. Prendiamo atto delle prime dichiarazioni del presidente Cappellacci. A questo punto, però, urgono una ferma presa di posizione ufficiale del governo regionale e la convocazione del Consiglio». Dura anche la presa di posizione di Francesca Barracciu, ex segretario del Pd, consigliere regionale e candidata alle europee. «Il presidente del Consiglio farebbe bene a smetterla di utilizzare la catastrofe dell'Abruzzo per continuare a mettere in scena la sua politica spettacolo. Il presidente del Consiglio mantenga gli impegni assunti dal Governo con le popolazioni abruzzesi in termini di tempi e quantità di risorse per la ricostruzione di case e di vite umane. Se quelle promesse, come spesso accade a Berlusconi sono promesse vane, non tenti di gettare fumo negli occhi spostando il summit da La Maddalena a L'Aquila, perchè non credo che questo assumerà il significato di vicinanza alla popolazione dell'Abruzzo, ma quello della vanificazione degli sforzi fatti in Sardegna per un evento che si sta preparando da lungo tempo con grandi sforzi economici, logistici e umani. Spero, ma senza grande fiducia, che il presidente Cappellacci sappia finalmente opporsi a questo ennesimo scippo perpetrato da Berlusconi ai danni della Sardegna - conclude la Barracciu - dopo lo scippo dei fondi Fas, dei fondi per la Sassari-Olbia, per la mancata promessa di modifica del collegio per le europee, dopo l'evidente fallimento sulla chimica e il probabile interesse del governo per trasformare la Sardegna in territorio nucleare». Non risparmia critiche neppure Francesco Sanna, senatore del Partito democratico: «La decisione imposta dall’on.le Berlusconi, ad un giustamente riluttante Consiglio dei Ministri, di spostare il vertice G8 da La Maddalena a l’epicentro del terremoto abruzzese è una beffa per i sardi ed un imbroglio per le popolazioni colpite dal sisma». La presa di posizione di Sanna continua: «Invece di impiegare finanze pubbliche per la ricostruzione l’on.le Berlusconi vuole realizzare una complicata passerella che non aiuterà né accelererà la sistemazione delle aree colpite dal terremoto». Non è tutto: «Nel frattempo le risorse per lo sviluppo della Sardegna utilizzate per la preparazione del G8, già scippate dei fondi delle strutture viarie per il nord Sardegna, spero possano mantenere la loro destinazione a favore del risanamento ambientale e dello sviluppo turistico de La Maddalena». «Mi auguro, altresì, che non siano interrotte le procedure d’urgenza per la realizzazione di tali opere: in particolare nei pagamenti per i lavoratori e per le imprese che vi operano. Val la pena di notare, infine, che l’on.le Berlusconi è riuscito, strumentalizzando il terremoto, a realizzare l’intento -più volte tentato e poi bloccato- di portare via il G8 dalla Sardegna». A prendere posizione in maniera dura ed energica anche Amalia Schirru, deputata del Pd. «Se l’intento era quello di risparmiare risorse, mi chiedo perché non si è votato per l’accorpamento tra Referendum e Elezioni europee? - esordisce la parlamentare-Vorrei proprio sapere quanto creativa sarà la finanza del Ministro del Tesoro per spostare quanto è stato destinato alla nostra regione in Abruzzo. Insomma, prima era Napoli, poi Milano, oggi è L’Aquila. È lampante l’alta considerazione e il rispetto che il premier ha per i sardi e ancora più lampanti sono le promesse e le parole al vento. Ci sono stati investimenti, opere ancora incompiute, migliaia di operai e numerose aziende che lavorano. Che fine faranno?»


mercoledì 22 aprile 2009

Per l'Europa

La direzione del Pd ha approvato praticamente all'unanimità le liste per le europee, "frutto di un lavoro collegiale e condiviso con i segretariregionali che hanno intrecciato le rose di nomi provenienti dal territorio con le indicazioni dei vertici nazionali" come ha spiegato il segretario del PD, Dario Franceschini.
Ecco i capilista e le teste di lista nelle cinque circoscrizioni elettorali:
  • NORD OVEST: Sergio Cofferati, Patrizia Toia, Gianluca Susta.
  • NORD EST: Luigi Berlinguer, Salvatore Caronna, Debora Serracchiani.
  • CENTRO: David Sassoli, Leonardo Domenici, Silvia Costa.
  • SUD: Paolo De Castro, Rosaria Capacchione, Gianni Pittella.
  • ISOLE: Rita Borsellino, Francesca Barracciu, Giovanni Barbagallo.
Sono "liste composte dal 40% di donne e la direzione ha approvato anche un ordine del giorno che impegna il partito a tutti i livelli a dare indicazione affinché almeno una preferenza sia data ad una candidata donna". L'unica eccezione alla regola di non candidare amministratori a fine mandato è rappresentata dal sindaco di Gela, Rosario Crocetta. "Si è fatta un'eccezione -ha spiegato Franceschini- perchè c'è arrivata una forte richiesta dal territorio e anche per il suo ruolo rilevante nella lotta alla mafia".
Un bilancio positivo, dato che nelle liste c'è sia una forte rappresentanza del partito, sia quella della società civile. Franceschini che ha citato il nome di Salvatore Caronna, "una delle nuove leve su cui il Pd ha investito in questi anni", ha poi sottolineato la "scelta di vita coraggiosa" fatta da David Sassoli, ha ricordato che "Rita Borsellino rappresenta un simbolo della lotta alla mafia".

lunedì 20 aprile 2009

***AIUTIAMO A TROVARLA***

Questa ragazza è scomparsa da Serramanna il 15-04-2009 mattina. Si chiama Jessica Pillittu, ha 17 anni ed è alta 1.50 circa; ha gli occhi castano scuro i capelli corti e rossi.
PER QUALUNQUE TIPO DI INFORMAZIONE O SEGNALAZIONE RIVOLGERSI AI NUM. 070 9139022
349 7787377

giovedì 16 aprile 2009

La Rai caccia Vauro. Non si scherza sul premier

Il nuovo vertice Rai esordisce cacciando un vignettista. Il tandem Garimberti-Masi, da pochi giorni alla guida della tv pubblica, dopo tre giorni dai proclami contro Santoro e Annozero del premier Berlusconi e del presidente Fini, ha preso la sua decisione: il vignettista Vauro è sospeso, fino alle prossime decisioni del cda, e dunque stasera non sarà in onda. A Santoro, al direttore di Raidue Marano e al direttore del Tg3 Di Bella (è la testata che ha la competenza su Annozero) la richiesta di «necessari e doverosi riequilibri informativi» in ordine ai servizi sull’Abruzzo.

LA DECISIONE DI MASI
Questa la decisione del dg Masi, presa ieri mattina dopo una due giorni di riunioni con Garimberti, Giancarlo Leone, Lorenza Lei e gli uffici legali, in cui la cassetta della puntata del 9 aprile è stata visionata, fino al passaggio che ha fatto impallidire Masi: la vignetta di Vauro sull’aumento delle cubature nei cimiteri. Nella lettera a Vauro, Masi parla di «grave inadempimento» degli obblighi contrattuali con una vignetta «gravemente lesiva del sentimento di pietà dei defunti». Vauro si trova in vacanza in Russia, e risponde ripubblicando sul suo sito la vignetta incriminata accompagnata da una scritta: «No alla censura, la satira è libertà!». «La notizia si commenta da sola», aggiunge. Santoro respinge ogni addebito e chiede di ritirare la sospensione di Vauro che definisce «una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico».
LA DESTRA ESULTA
Dal centrodestra arrivano reazioni entusiaste. «Finalmente la la Rai ha un direttore generale», tuona Gasparri. Da altri parlamentari Pdl sfottò («Vauro resti a San Pietroburgo», dice Giuliano Cazzola), mentre il potente coordinatore Denis Verdini plaude a Masi e parla di «indegna, sgradevole e faziosa puntata» di Annozero. «È giusto che Santoro paghi», rincara Maurizio Lupi.

Dal centrosinistra arriva un corale no alla censura. Con una differenza nei toni. Idv e forze di sinistra difendono a spada tratta Annozero parlando di regime e deriva autoritaria. Claudio Fava invita i giornalisti a «farsi sentire» e ha organizzato un sit-in per oggi alle 10.30 davanti a viale Mazzini. Dario Franceschini, prima ancora che fosse resa pubblica la sospensione di Vauro, aveva chiesto di evitare censure, pur chiarendo che «Annozero non mi piace». Vincenzo Vita, della sinistra Pd: «È iniziato l’assalto alla Rai». E Paolo Gentiloni: «Una scelta che lascia sconcertati. Ed è ancora più inspiegabile che tali provvedimenti riguardino la satira». Roberto Cuillo: «Un pessimo inizio per la nuova direzione Rai: c’è il sapore di una censura commissionata dall’alto».
GUARDA TUTTE LE VIGNETTE DEL 09/04/2009 QUI