lunedì 21 gennaio 2008

Assemblea pubblica del PD a Ussana: SABATO 26 GENNAIO 2008 ore 17.00

Il coordinamento per il PD di Ussana continua il suo lavoro per la formazione del PD anche nel nostro paese.
Il Partito Democratico è nato anche per colmare quell'innegabile distacco, aumentato negli anni, dei cittadini dal controllo della gestione della cosa pubblica, e quindi, confidiamo tanto nella vostra partecipazione, e magari nel vostro coinvolgimento in prima persona, nella nuova realtà del Partito Democratico di Ussana.
Siamo oramai vicini all'elezione dei segretari provinciali e comunali del Partito Democratico, pertanto discuteremo insieme di questi importanti avvenimenti, oltre ad argomenti inerenti la realtà della comunità ussanese; tutti i Democratici ussanesi sono invitati a partecipare all’assemblea di sabato 26 gennaio 2008 alle ore 17.00, presso il Circolo PD “Antonio Gramsci”, in via Sant’Angelo 18. E' previsto anche l'intervento del deputato del PD, on. Amalia Schirru.

sabato 19 gennaio 2008

Energia da fonti rinnovabili: IL SOLE NEGLI ENTI PUBBLICI

Nell’ambito del programma nazionale per la promozione dell’energia solare, il ministero dell’Ambiente ha emanato il bando denominato “Il sole negli enti pubblici”, dedicato alle pubbliche amministrazioni, per il cofinanziamento di interventi che prevedono l’installazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura, con particolare sostegno agli interventi realizzati tramite il meccanismo del finanziamento tramite terzi.
Sono stati stanziati 10.335.000 euro; le tecnologie incentivate nel bando sono finanziabili nella misura del 50% dei costi ammissibili, salvo i casi in cui la quota dell'investimento a carico del soggetto proponente sia coperta attraverso il finanziamento tramite terzi operato da una ESCO (Energy Service COmpany), per i quali è previsto un contributo fino al 65% dei costi ammissibili.
Il bando è a sportello, e pertanto resterà aperto fino ad esaurimento fondi, a seguito dell’approvazione dei progetti dalla competente Commissione tecnica.

Potrebbe essere una buona occasione di sviluppo anche per la nostra Ussana!

venerdì 18 gennaio 2008

Giornate di Orientamento 2008 per tutti gli studenti sardi

L’Università di Cagliari si presenta alle scuole secondarie di tutta la Sardegna.
Settimana “UniCa Open Day” dal 6 al 9 febbraio, presso la Cittadella universitaria di Monserrato
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:
- Presentazioni delle facoltà
- Conferenze di Ateneo
- Informazioni utili

Nell’ambito del progetto “Destinazione UniCa”, la Direzione Orientamento e Comunicazione dell’Ateneo di Cagliari ha organizzato dal 6 al 9 febbraio la Settimana UniCa OpenDay, l’ormai classico appuntamento con gli studenti iscritti all’ultimo e penultimo anno delle scuole secondarie ai quali verranno offerte le informazioni necessarie per una scelta consapevole del percorso universitario e professionale da intraprendere alla conclusione del ciclo scolastico.
L’iniziativa, si svolgerà presso le strutture della Cittadella Universitaria di Monserrato (S.S. 554 Km. 4,500 bivio per Sestu), dalle ore 09.00 alle ore 13.00 da mercoledì 6 a sabato 9 febbraio. Durante la manifestazione saranno a disposizione degli studenti i docenti delle undici Facoltà per la presentazione dell’offerta formativa dell’anno accademico 2008/09, mentre i tutor di orientamento e i manager didattici forniranno informazioni sull’accesso ai corsi di studio e ai servizi generali di Ateneo.
Sarà inoltre attivata una postazione della Direzione per l’Orientamento ove gli studenti potranno acquisire ulteriori informazioni sugli sbocchi occupazionali, sui profili dei laureati richiesti dal mercato del lavoro e sulle nuove professioni emergenti. Gli studenti potranno conoscere i dati relativi alle indagini statistiche in materia di tassi di occupazione dei laureati, di tempi di attesa per l’inserimento nel mondo del lavoro e dell’età media di ingresso nel circuito lavorativo.
Durante le giornate saranno organizzate alcune conferenze divulgative su argomenti di attualità e interesse per i giovani in età pre-universitaria, così come saranno programmati alcuni interventi da parte di testimonial del mondo del lavoro per presentare i casi di maggior successo nei diversi ambiti lavorativi. Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti telefonicamente al numero 070675.8771/8750 o all’indirizzo mail orientamento@amm.unica.it. / rcontini@amm.unica.it.

mercoledì 16 gennaio 2008

In Sardegna aumenta la raccolta differenziata: meno rifiuti in discarica

Rispetto al 2004, la Sardegna porta la metà dei rifiuti solidi urbani in discarica. E la tendenza è in netta diminuzione, anno dopo anno: nel 2012 si vorrebbe arrivare a mandare alla fase di trattamento appena 91.300 tonnellate di rifiuti da trattare, rispetto alle 860mila tonnellate del 2007 (di cui il 27-30% proveniente dalla raccolta differenziata). "Questo grazie alla politica della pubblica amministrazione, ma anche alla collaborazione di decine di migliaia di cittadini sardi nella differenziata. Tutti dobbiamo esserne orgogliosi", ha commentato in conferenza stampa il Presidente della Regione, Renato Soru. "Quando la Regione dice che ha un programma ambientale importante - ha sottolineato Soru -, un programma che pone al centro della sua politica di sviluppo, si riferisce ad una serie di provvedimenti che sono stati in buona parte già avviati in questa prima parte della legislatura, e altri sono in via di definizione: il Piano Paesaggistico, per esempio, ma anche la legge salvacoste, il Piano energetico e ambientale, con la sostituzione del trasporto privato con quello pubblico (e con mezzi moderni e non inquinanti) ma anche con il Piano di smaltimento dei rifiuti". Le filiere del riciclaggio sono diventate una realtà anche in Sardegna. Ma manca ancora un tassello importante. "Per il momento - ha spiegato Soru - facciamo il pre-trattamento del vetro, tuttavia ancora manca una vetreria che, speriamo, arriverà nei prossimi anni e consentirà di confezionare il prodotto finito. Intanto a Macchiareddu e nell'Oristanese sono stati aperti stabilimenti per il riciclaggio degli elettrodomestici, mentre umido, carta e plastica avevano già completato la filiera con importanti risultati ottenuti da imprese che operano in diverse zone dell'isola". Sulla tanto discussa termovalorizzazione, il Presidente Soru ha sottolineato ancora una volta che "non esiste in Italia, e neppure nel resto d'Europa, una sola regione che possa rinunciare ai termovalorizzatori. Tuttavia, ci poniamo l'obiettivo di ricorrere ad essa il meno possibile, pur prevedendo il revamping, cioè la ristrutturazione, degli impianti oggi esistenti". Restano ancora indietro alcune delle principali città della Sardegna, a cominciare da Cagliari e Oristano, dove stenta a decollare la raccolta differenziata (e per questo dovranno pagare sanzioni amministrative).

venerdì 11 gennaio 2008

Malainformazione vicina e disgrazie lontane

Informazione diseguale quella di una emittente televisiva regionale durante la scorsa notte; in collegamento diretto dal Portocanale di Cagliari si sono addolorati i vari Mauro Pili [ex-penoso-governatore-(sardo)], Delogu, Fantola e compagnia cantante; chi non ha avuto l'onore di essere intervistato dal giornalista (sceso in campo quasi fossimo in una delle varie guerriglie Medio-orientali) poteva comunque accennare gesti di discordia e dolore con occhi affranti e mani tremolanti.
La combriccola ha speso parole facili contro Soru e contro il governo di Prodi perché è splendido lisciare il pelo all'elettorato strumentalizzando tutto e tutti; tuttavia anche gli addolorati oppositori, che svolgono sempre una funzione pubblica (giusto? anche questi esponenti di destra vengono pagati grazie a tutti i contribuenti!), non propongono mai soluzioni o alternative ad avvenimenti logoranti come questo Napoletano.
Le parole degli esponenti della destra sarda hanno mescolato ad esempio il Piano Paesaggistico Regionale a questo caso eccezionale di aiuto e solidarietà; infatti altre 10 regioni dell'Italia, oltre la Germania, stanno ricorrendo alla stessa tecnica di smaltimento effettuata dalla Sardegna.
Riflettere risulta troppo impegnativo per tante persone. Pensiamo ad esempio alle pessime condizioni igieniche che stanno vivendo tutti quei bambini dell'area napoletana ora in crisi e pensiamo ancora a tutte quelle discariche gestite dalla camorra e che ora stanno procurando gravi malattie a migliaia di campani. Pensiamoci dunque seriamente e proponiamo reali soluzioni perché a causa delle inadempienze pubbliche e delle commistioni camorristiche ora è la Campania ad essere in crisi; e se fosse capitato alla Sardegna?
Per tutte le informazioni, vere (!), sulla situazione dei rifiuti in Sardegna clicca qui.

p.s.: continuiamo con la raccolta differenziata, con il riciclo e con un giusto utilizzo-riuso dei materiali di consumo...ricerchiamo noi l'informazione, non il contrario!
IL PARTITO DEMOCRATICO DI USSANA, CONDANNANDO I GRAVI FATTI ACCADUTI NELLE SCORSE NOTTI, ESPRIME TUTTA LA SUA SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE RENATO SORU.

giovedì 10 gennaio 2008

Giganti di Monti Prama; da quale civiltà proveniamo? Rozzi Nuragici o sapienti Sardi?

Avete mai sentito parlare o almeno visto i giganti di Monti Prama? Si tratta di statue alte oltre i 2 metri che sono diventate un argomento scottante o alquanto difficoltoso per gli archeologi e gli storici. Da notare infatti che questi giganti vennero scoperti nei primi anni '70. Il problema è che tutti quanti gli studiosi, compreso l'archeologo Giovanni Lilliu, avevano dato per scontato che la scultura a tutto tondo fosse attribuita, per quanto riguarda il Mediterraneo, alle civiltà Greca e Egizia; ma in effetti in che periodo sono collocate queste statue? E soprattutto chi le ha scolpite?
Dopo oltre 30 anni di buio le statue sono tornate alla luce del sole, prima per un restauro ed in seguito per una breve esposizione nell'autunno scorso. Ma la necropoli da dove vennero prelevate queste statue (zona del Sinis) che fine ha fatto? E l'heroon (la tomba monumentale eretta per un eroe) di Monti Prama?
Il sindaco di Cabras si batte già da alcuni anni per potere riportare le statue a Cabras, laddove la storia le ha piazzate, proponendo di ricostruire un heroon proprio a Monti Prama.
Le statue hanno abbigliamento e fattezze affini a quelle dei bronzi rinvenuti nel villaggio nuragico di Abini (Teti) e nel Monte Arcosu; inoltre già dieci anni prima del ritrovamento dei giganti alti 2 metri e 40 cm, una testa affine a quelle di Monti Prama fu rinvenuta a Narbolia e ora si trova nell'Antiquarium Arborense di Oristano.
Un mistero da chiarire al giorno d'oggi, fintanto che qualcuno abbia il coraggio di teorizzare quale altra grande civiltà abbia potuto creare grandi esempi di scultura, appunto "Sarda".
E se fossero stati proprio i Sardi, in un periodo storico vicino o contemporaneo a quello dei Micenei, a formare una civiltà cosi avanzata?

mercoledì 9 gennaio 2008

Differenziare per il futuro

Un’altra buona notizia di buongoverno regionale è stata trascurata dai media locali. Si tratta della raccolta differenziata; infatti questa politica ambientale nel giro di breve tempo ha iniziato a dare i suoi primi frutti. La regione Sardegna è passata dal 3,8% del 2003 (permettendole di posizionarsi come ultima nella graduatoria nazionale) all’attuale 27%, che la classifica tra le prime regioni del mezzogiorno. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie al contributo dei cittadini e finalmente si sono ottenuti concreti risultati. Al rinnovamento della politica (regionale nel nostro caso) si è associata la responsabilità collettiva. In tutti i comuni della Sardegna, Ussana compresa, inizialmente non sono mancati vari problemi legati al passaggio dal vecchio sistema di raccolta al nuovo. La raccolta porta a porta ha responsabilizzato tantissimo le persone, rendendole partecipi del rispetto dell’ambiente. Resistono, ancora oggi, molte persone che considerano una noia il fatto di dovere distribuire nei diversi bidoni in dotazione i rifiuti, poi dover metterli davanti al cancello della propria casa nel giorno di raccolta indicato nel calendario. Si possono infatti notare nelle campagne che circondano il paese cumuli di rifiuti solidi o indifferenziati sparsi qua e là, segno che l'inosservanza delle regole (vuoi anche per motivi politici) è insita nel DNA di molti. Per il futuro risulterà fondamentale il cambiamento di mentalità che potrò avvenire solo rinnovando dal profondo la società; ovviamente la politica assume un ruolo primario in questa fase (si veda la crisi napoletana). Entro il 2011 dovremmo raggiungere il 65% della raccolta differenziata; obiettivo interessante che riguarda tutta la società civile e chi ha la responsabilità di gestione e amministrazione.